CI di Pola. Diverse iniziative in cantiere

Tra i progetti in programma «Più che una storia» e le celebrazioni per il 700.esimo della morte di Dante Alighieri

La Comunità degli Italiani attende con impazienza la riapertura al pubblico

Il tempo stringe e il letargo indotto dal lockdown antipandemico non è una giustificazione per l’ozio. E infatti al numero 1 di via Carrara non c’è posto per l’ozio. Si lavora sodo per preparare i due progetti cardine che dovranno concorrere ai bandi dell’assessorato alla Cultura della Città di Pola per avere i finanziamenti pubblici destinati appunto ai migliori eventi culturali dell’anno. Se n’è discusso ampiamente l’altra sera all’ultima riunione della Giunta esecutiva della Comunità degli Italiano, convocata dalla presidente Tamara Brussich. Ecco i due cavalli di battaglia del “circolo” per i bandi in parola: il Programma letterario-editoriale italiano “Più che una storia” nell’ambito della Fiera del libro per l’infanzia di Pola, promosso e coordinato da Liana Fortunato Diković, e un programma di celebrazioni del 700.esimo anniversario della morte di Dante Alighieri intitolato “IncontriamoCI – Pola incontra Dante”.
Il primo dei due è un programma annuale che gode di buona fama e vanta un posto in corsia preferenziale nell’allestimento dei maggiori eventi culturali dell’anno in città. L’altro è legato a una ricorrenza tutt’altro che ordinaria, ma la concezione della manifestazione è nuova e quindi deve ancora guadagnarsi la stima degli enti patrocinatori. Di che cosa si tratta esattamente? Il programma si trova ancora in una fase embrionale e deve appena affrontare una lunga catena di montaggio per venire alla luce, ma intanto i promotori Teo Banko, Alessandro Lakoseljac Ukmar, Paola Živolić Zec e Chiara Jurić Božac (quest’ultima in veste di titolare del Settore Cultura), hanno in mente di allestire una serie di laboratori creativi per i ragazzi delle scuole italiane a tutti i livelli formativi, laboratori dedicati appunto al Poeta che a Pola dedicò uno celebre verso della sua monumentale “Divina commedia”. Si procederà secondo il modello dello scambio e della compenetrazione delle idee per trarne scritti e componimenti, recite o mostre da presentare poi in seguito al pubblico dal 13 al 17 settembre, nel corso della settimana finale del progetto. Non diversamente dal progetto che l’anno scorso aveva omaggiato Gianni Rodari.
​Per le attività estive si confida su una tregua pandemica di quelle che solitamente avvengono in presenza del bel tempo e di temperature elevate, ma si continua a sperare anche in una profilassi della popolazione a tappeto, in modo che le occasioni di contatto tra i soci e il pubblico, anche in Comunità, tornino a essere la norma e non l’eccezione.

Chiara Jurić Božac

Tra le attività che a poco a poco cominciano a svegliarsi si nota la riapertura del bar con il servizio delle bevande da asporto, il solo attualmente concesso dalla Protezione civile. Per il resto si pensa alla manutenzione della sede, ai lavori di verniciatura e riparazioni varie, con particolare riferimento al problema della caldaia, la cui soluzione si rimanda ancora una volta all’autunno. Sono in cantiere anche le prime idee per l’allestimento dei concerti estivi per quanto ancora in una versione limitata per ragioni di contenimento della pandemia.

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