Certificato Inheritura per Porto Badò

Prestigioso riconoscimento per l’area del Comune di Lisignano

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Certificato Inheritura per Porto Badò
Una delle insenature di Porto Badò. Foto: LATINKA JANJANIN

Uno degli obiettivi più importanti della politica europea in campo ambientale è quello di contribuire alla conservazione degli habitat naturali, nonché della flora e della fauna selvatica nel territorio comunitario, tenendo conto delle esigenze economiche, sociali e culturali locali, Le attività umane occupano o insidiano costantemente nuovi spazi, in antagonismo con gli habitat naturali delle varie specie, che porta alla distruzione o trasformazione degli ambienti naturali nonché alla loro frammentazione; questa è una delle cause fondamentali del declino della diversità biologica. Un’organizzazione del territorio che rispetti la natura è pertanto condizione essenziale per la sopravvivenza delle numerose specie a rischio, che per sopravvivere necessitano di spazi sufficientemente ampi nelle proprie aree di ripartizione naturali. Spazi che l’Unione europea ha deciso di assicurare attraverso la creazione di un sistema interconnesso di habitat naturali (di cui salvaguardare la biodiversità, ponendo l’attenzione alle specie animali e vegetali potenzialmente minacciate) denominati “reti ecologiche”. Ebbene, reti simili esistono anche in Istria.

Nuovi pannelli informativi
Ne è un esempio la rete ecologica di Porto Badò, la cui specificità è stata di recente premiata dalla Inherit Committee, un Comitato composto da esperti nominati dai 15 partner dell’omonimo progetto europeo, con la certificazione o il marchio “Inheritura”, un accreditamento ambientale di sostenibilità assegnato alle aree costiere MED che implementano l’approccio di protezione e valorizzazione bottom-up di Inherit, frutto di un percorso partecipativo e formativo che ha portato al soddisfacimento dei criteri richiesti per ottenere questo prestigioso riconoscimento. Un attestato di cui va oltremodo fiero il Comune di Lisignano, che ha voluto condividere la notizia con chiunque decidesse di fare visita all’area ecologica di Porto Badò, al cui ingresso campeggiano da qualche giorno alcuni pannelli informativi in quattro lingue: croato, italiano, tedesco e inglese. La Pro loco ricorda che l’intera rete ecologica di Portò Badò si trova entro i confini amministrativi del Comune di Lisignano e che ricopre una superficie di ben 1.237 ettari compresi tra Capo Munat e l’insenatura di Badò.

Zona protetta
Quest’area è stata dichiarata protetta per via dei suoi boschi di leccio ben conservati. Ma non soltanto. Sono infatti molti i motivi per cui Natura 2000 – il principale strumento della politica dell’UE per la conservazione della biodiversità – ha insignito Porto Badò del riconoscimento Inheritura. Il Comune di Lisignano ha deciso di svelarne una decina. Tra questi figurano la bellezza e lo spettacolo della natura come riflesso della generosità del microclima locale, che tra l’altro ha permesso ai lecci di crescere e di superare i 20 metri di altezza. Altre peculiarità dell’area sono i suoi prati stabili non coltivati e lasciati a vegetazione spontanea e i pascoli sassosi, vere e proprie oasi e ambiente ideale per la proliferazione e la fioritura di una miriade di erbe aromatiche spontanee come l’elicriso italiano e altre ancora. Inoltre, l’area protetta di Porto Badò può essere legittimamente considerata il regno delle orchidee e di molte altre specie vegetali endemiche come ad esempio l’alloro, che cresce in abbondanza soprattutto tra capo Santo Stefano e l’insenatura di Kala. La rete ecologica di Porto Badò offre inoltre riparo a uno dei più grandi coleotteri europei: il Lucanus cervus o cervo volante, una specie particolarmente protetta sia a livello europeo che nazionale. Tra i motivi che hanno spinto l’UE a premiare Porto Badò con la certificazione Inheritura figurano i suoi stagni ben conservati, alcuni formatisi in modo del tutto naturale e altri creati dall’uomo. L’area di Porto Badò è poi conosciuta come habitat di diverse specie animali selvatiche come il capriolo, il cinghiale, la lepre comune, il fagiano e la starna, un uccello galliforme appartenente alla famiglia dei Fasianidi. Come se non bastasse, a Porto Badò è stato riconosciuto pure lo status di “custode” di un ricco patrimonio culturale. La zona è infatti ricca di siti archeologici.

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