Castion, serve un’equa distribuzione dei costi

Il sindaco Edi Pastrovicchio è tornato a parlare del problema rifiuti. Possibile l’aumento della bolletta

0
Castion, serve un’equa distribuzione dei costi
Il Centro per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti di Castion. Foto: Srecko Niketic/PIXSELL

La municipalizzata Contrada ha messo in consultazione pubblica la proposta del Tariffario per il servizio di raccolta dei rifiuti misti nel comprensorio cittadino. Eventuali suggerimenti, proposte e mozioni sul documento possono venire inoltrate entro le 15 del 7 giugno, sull’apposito modulo scaricabile dal sito www.contrada.hr da inviare all’indirizzo di posta elettronica [email protected].
Stando a quanto si legge nel documento, per l’utenza si prospetta un aumento del costo del servizio, sia per quella domestica che l’extra domestica. In che ordine la bolletta dovrebbe aumentare dipende dal volume del cassonetto. Resta il costo formato da due parti, quella fissa e la variabile, data dal costo del ritiro e dal numero degli svuotamenti mensili.
Per capirne di più, il 23 maggio dalle 17 alle 18.30 nella Sala degli sposalizi si potranno ottenere chiarimenti.

Una misura preparatoria
Si è fatto sentire in merito anche il sindaco, Edi Pastrovicchio. Ecco che cosa ha scritto. “La municipalizzata Contrada ha avviato la consultazione pubblica per la proposta del Tariffario per il servizio di raccolta dei rifiuti indifferenziati. I nuovi costi sono stati calcolati in base al costo della lavorazione dei rifiuti nel Centro di Castion, che da 542 kune/t passa a 146 euro/t (ovvero 1.100 kune). Il nuovo tariffario della Castion si rifletterà nell’aumento dei costi per l’utenza. Proprio per questo già da tempo mi oppongo alla firma del contratto maggiorato con la Castion. La consultazione avviata dalla municipalizzata Contrada non significa che il costo sia accettabile per la Città di Dignano, né che il nuovo Tariffario avrà applicazione. Terminata la consultazione pubblica, la municipalizzata ha l’obbligo di inoltrare la documentazione al sindaco per la conferma. Ne siamo ben lontani. Continuo a ritenere che non sia giusto che chi non realizza buone entrate dal turismo debba partecipare attraverso un costo maggiorato allo smaltimento dell’aumentata mole di rifiuti conferiti a Castion d’estate. Alla stessa maniera in cui lo fanno quanti conferiscono quantità maggiorate di scarti. Per questa ragione a marzo abbiamo chiesto al Ministero per l’Economia e lo Sviluppo sostenibile il parere sull’applicazione di un tariffario che rifletta la condizione per cui ‘chi sporca paga’. Non abbiamo ancora ottenuto risposta. La consultazione in atto è una misura preparatoria nel caso in cui il Ministero non risponda alla nostra richiesta o risponda negativamente. La consultazione è un obbligo di legge, la procedura è lunga e nel caso dovessimo rimanere soli nelle nostre richieste, dobbiamo essere pronti anche ad accettare tale costo, al quale Castion ci costringe. Lo ripeto: Dignano e altre Città e Comuni dell’Istria non hanno voce in capitolo. Proprietari di Castion sono la Città di Pola e la Regione istriana”.

Dignano come Pinguente e Pisino
“Fin dall’annuncio dell’aumento dei costi di lavorazione dei rifiuti ho avuto incontri atti a ottenere un’equa distribuzione dei costi – ha continuato il primo cittadino –. Non sono solo in questo: la pensano alla stessa maniera Pinguente e Pisino. Finora non abbiamo avuto un’informazione sulla soluzione del problema. Il mio compito è tutelare i cittadini e lo sto facendo, ma in quanto rappresentante del fondatore della municipalizzata devo garantire una gestione sostenibile della stessa. Sarebbe irresponsabile fare gravare il costo di Castion su Contrada, che fino a poco tempo fa ha dovuto affrontare una gestione in rosso e che è costantemente impegnata nell’acquisto di nuovi macchinari. Del resto, farlo non sarebbe nemmeno in armonia con i termini di legge. Spero in una soluzione giusta del problema, ovvero che chi produce più rifiuti paghi anche per il suo smaltimento”.

Tutti i diritti riservati. La riproduzione, anche parziale, è possibile soltanto dietro autorizzazione dell’editore.

L’utente, previa registrazione, avrà la possibilità di commentare i contenuti proposti sul sito dell’Editore, ma dovrà farlo usando un linguaggio rispettoso della persona e del diritto alla diversa opinione, evitando espressioni offensive e ingiuriose, affinché la comunicazione sia, in quanto a contenuto e forma, civile.

No posts to display