Castion, Medolino si ribella

I residenti, preoccupati anche per la salute, pretendono interventi urgenti per porre file ai nauseabondi miasmi che si sprigionano specialmente durante l’estate

Uno degli impianti del Centro per lo smaltimento dei rifiuti di Castion

Non è facile vivere all’ombra del Centro di raccolta, gestione e smaltimento dei rifiuti di Castion. Lo sanno bene gli abitanti di Pomer, Bagnole, Vincural e, in parte, Medolino, che da diverse settimane ormai convivono con inquietanti e nauseabondi miasmi tipici della decomposizione dei rifiuti organici. Miasmi che, sospinti dalla brezza marina, dall’impianto sito a pochi chilometri dal centro di Pola si propagano in direzione delle località turistiche del più meridionale dei comuni istriani, i cui abitanti – preoccupati per la loro salute – pretendono interventi urgenti da parte degli addetti ai lavori. I residenti delle aree maggiormente investite dagli sgradevoli miasmi del Centro regionale di raccolta, gestione e smaltimento dei rifiuti non sono gli unici a pretendere spiegazioni chiare. Al loro fianco si sono schierati il sindaco di Medolino, Goran Buić, e i consiglieri comunali.

Arginare il problema

La decisione del primo cittadino e del Consiglio comunale di appoggiare la protesta dei residenti è stata presa l’altra sera nel corso di una seduta straordinaria dedicata interamente alla problematica dei cattivi odori emessi dall’impianto di Castion. Incontro al quale hanno partecipato pure i vertici del Centro, Darko Višnjić e Vesna Dukić, i quali hanno ripetuto che i valori registrati dalla stazione di monitoraggio dell’impianto non hanno mai superato la soglia di guardia. In altre parole, non esisterebbe alcun pericolo di inquinamento. Le rassicurazioni dei dirigenti della struttura pare, però, non abbiano sortito gli effetti desiderati e placato le preoccupazione degli abitanti delle zone limitrofe a Castion, i quali ritengono che il problema sia stato sottodimensionato e relativizzato. Per questo motivo reclamano un pronto intervento da parte degli addetti ai lavori, invitati ad arginare il problema intervenendo in modo preventivo sulle cause degli odori nauseabondi in ogni fase di trattamento dei rifiuti. Gli abitanti di tutte le località del Comune di Medolino chiedono pure che il Centro adotti tutte le misure e le tecnologie oggi a disposizione affinché le emissioni di miasmi e il rischio di inquinamento dell’aria siano ridotti al minimo.

Limitare l’accumulo di rifiuti organici

I cittadini esigono poi che l’impianto accetti soltanto le quantità e le tipologie di rifiuti che il Centro è in grado di smaltire adeguatamente. Inoltre, chiedono che Castion limiti l’accumulo di rifiuti organici. L’elenco delle richieste continua poi con la richiesta di abbandonare l’idea di realizzare a Castion un inceneritore RDF/SFR. Poiché il Centro di raccolta, gestione e trattamento dei rifiuti di Castion potrebbe in un futuro non così lontano fungere da base per il deposito e il trattamento dei fanghi da depurazione, i cittadini esigono che i vertici dell’impianto presentino un dettagliato resoconto circa le loro intenzioni e i potenziali rischi per la salute e la qualità della vita dei residenti delle zone limitrofe. Ai responsabili del Centro sarà chiesta maggiore trasparenza sia per quanto riguarda il lavoro dell’impianto che per quanto riguarda la comunicazione con il pubblico. Infine, i cittadini pretenderanno dal Centro anche un risarcimento per chiunque subirà un danno materiale o alla salute direttamente collegato alle emissioni di miasmi. Tutte le richieste dei cittadini sono state accolte dal Consiglio comunale e dal sindaco, Goran Buić, che nei prossimi giorni prevede di aprire un dibattito pubblico. L’obiettivo è raggiungere il più ampio consenso possibile sulle richieste dei cittadini e approvare infine una risoluzione comune.

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