Castello veneziano Futuro più roseo

Il 5 ottobre inizieranno i lavori per l’allestimento di un ascensore che porterà dai rifugi antiaerei al Colle

Dal Castello una vista a 360 gradi

S’immagini il solito itinerario turistico circolare che vada da piazza Foro all’Arena e indietro passando ora per via Sergia e i Giardini e ora per via Kandler. Non c’è passeggiata più scontata al mondo, e le guide turistiche che parlano di Roma, di Venezia e dell’Austria-Ungheria in una decina di lingue diverse devono averne avuto ad usura per l’eternità. Ma s’immagini ora lo stesso tour con l’aggiunta di due ulteriori dimensioni: la profondità interna del Colle Castello con le sue “viscere” (i quattro rifugi antiaerei che s’intersecano nel sotterraneo centrale) e l’altezza della fortezza che domina il colle e il centro storico con un panorama a 360 gradi che riempie il cuore di emozioni. Ebbene da queste “viscere” del Castello partirà un ascensore panoramico che collegherà la parte bassa della città con i due livelli superiori, unendo così in una sola unità turistica organica, funzionale, coerente e compiuta, la bellezza di quattro attrazioni cittadine prima disconnesse e spesso trascurate: il Museo archeologico e i rifugi antiaerei al primo livello, il Teatro romano al livello intermedio e infine il Castello veneziano e il Museo di storia e marineria che ospita alla sommità del colle.

I partner del progetto
Finalmente ci siamo. Il 5 ottobre inizieranno i lavori al futuro ascensore con bar e servizi igienici, sistema centrale di gestione dei visitatori e mostra multidisciplinare e interattiva sul sistema di fortificazione della Bassa Istria che solo a Pola comprende 25 fortezze (e nell’anello limitrofo quasi altrettante). A darne notizia, ieri mattina nel corso di un’affollata e quasi solenne conferenza stampa, il sindaco Miletić con i collaboratori, il direttore del Museo storico Graziano Kešac e la direttrice della Pro loco, Sanja Cinkopan Korotaj. I tre enti hanno infatti unito le forze e si sono rimboccati le maniche per produrre questo progetto europeo la cui denominazione sintetizza l’intera finalità: “Sistema di fortificazione come prodotto turistico-culturale” del valore complessivo di 23,3 milioni di kune nel quadro del Programma operativo “Concorrenza e coesione 2014-2020”. Dei 23,3 milioni, 9 sono soldi stanziati dal Fondo europeo per lo sviluppo rurale e verranno divisi tra i partner come segue: 5,5 alla Città di Pola, che s’impegna a portare a termine tutti i lavori prettamente edili e paesaggistici del progetto, inclusa la costruzione dell’ascensore panoramico, 849mila kune all’Ente Turismo che investe nella promozione e nei progetti grafici, e 2,6 milioni di kune al Museo Storico che dovrà allestire le mostre con cui il progetto terminerà da qui a due anni.

Le fasi dell’opera
L’opera procederà in due parti programmatiche distinte che contemplano, la prima, il recupero dei tunnel sotterranei, che saranno dotati di impianti elettrici, luci, sistema di drenaggio delle acque meteoriche, wi-fi, sistema di idranti, sistema d’allarme antincendio, sistema antifurto e sistema computerizzato di gestione delle visite (entrate e uscite, biglietti…). La seconda fase del progetto riguarderà appunto la costruzione dell’ascensore turistico dalla portata di 12 persone, con tre fermate corrispondenti ad altrettanti livelli di altitudine: la parte bassa (il tunnel Zero Strasse), il livello intermedio del Teatro romano e la parte alta ovvero il punto d’arrivo nel Castello veneziano. Il culmine sarà l’allestimento di mostre permanenti e presentazioni multimediali delle fortezze e delle batterie del sistema di fortificazione polese, delle strutture e delle navi del porto militare austroungarico, ma a quel punto saremmo già arrivati alla fine di novembre del 2022.

Castello trascurato troppo a lungo
Grazie tra l’altro alla capillare ristrutturazione del Museo archeologico del valore di 30 milioni di kune, ora in dirittura d’arrivo, il Colle Castello con i suoi monumenti e le sue sale espositive acquisterà finalmente quella centralità che ora gli manca solo per una questione di scarsa accessibilità (visibilità) e poche vie di comunicazione. Graziano Kešac ha ribadito che finora nel recupero del Castello sono stati investiti dieci milioni di kune, ma si è trattato perlopiù di lavori di conservazione. Ora si passa a una fase più visibile e attraente che certamente non passerà inosservata. “Il nostro castello è stato trascurato troppo a lungo, sovente solo per il fatto di essere difficilmente raggiungibile ai turisti più in là con l’età. Gli stessi operatori turistici lo hanno sempre escluso dagli itinerari più gettonati per questo suo difetto di accessibilità. Ora le cose cambieranno”. Il cuore di Pola guadagnerà una centralità che gli è stata a lungo negata. Fiero anche il sindaco: “Il Castello era oggetto di recupero da diversi anni a questa parte, ma presto sarà un polo d’attrazione turistica e sociale da cui non sarà più possibile prescindere”. Insomma, dal 5 ottobre in poi si cambia. Occhio alla metamorfosi.

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