Case sociali: sono 120 le richieste in lista d’attesa

Il fondo alloggi cittadino risulta quasi esaurito, tanto che non sarà facile far fronte alle nuove domande

La Città si prepara a rimettere in palio il proprio fondo di alloggi sociali e chi intende inoltrare richiesta d’assegnazione in affitto agevolato ha ancora possibilità di reagire e procurare tanto di documentazione necessaria. Il tempo ancora non stringe, giacché le pagine web della Città di Pola (www.pula.hr) non hanno ancora proposto il concorso pubblico per l’assegnazione degli alloggi di proprietà comunale in fase di prossima locazione per il tramite dell’Assessorato all’Edilizia e alla Pianificazione ambientale. Va precisato che la lista, stabilita quattro anni or sono, è arrivata al suo periodo di scadenza. Resterà in vigore fino ad agosto e da allora dovrà risultare già pronto e ricompilato il nuovo elenco definitivo dei futuri inquilini per il venturo periodo quadriennale. Gli uffici dell’amministrazione cittadina intendono provvedere in merito prima dell’arrivo dell’estate.

 

Le condizioni
Come ambire all’ottenimento dell’alloggio sociale, quali i criteri richiesti e quali documenti consegnare? Le condizioni per poter concorrere sono descritte dalla Decisione cittadina sull’assegnazione degli alloggi sociali, che privilegia i residenti più disagiati e concede il diritto d’inoltro della richiesta d’assegnazione dell’alloggio ai possessori della cittadinanza croata residenti nella Città di Pola da almeno 10 anni (senza interruzione). Ovviamente, il richiedente e i suoi familiari conviventi non devono trovarsi già in possesso di un alloggio o di un’abitazione sul territorio della Repubblica di Croazia, affittare beni immobili o peggio, un alloggio sociale già ottenuto in usufrutto dalla Città. Non possono essere presi in considerazione dalla lista prioritaria nemmeno quei richiedenti e loro familiari che hanno “snobbato” l’opportunità di essere stati proprietari di un alloggio, ossia coloro che erano stati titolari di un appartamento rilevato e poi venduto in seguito a estinzione legale del diritto di abitazione. Prima di ambire al domicilio in un alloggio sociale, va tenuto conto dei propri introiti. Al netto delle detrazioni, il redditto medio complessivo pro capite non deve superare il 50 per cento della paga media in Croazia, computata nel giorno di pubblicazione del concorso. Il richiedente, quindi, non deve avere contratto debiti con la Città, non deve aver messo in crisi il proprio status sociale e materiale dopo avere venduto e/o donato un alloggio o una casa. In definitiva, tutte le condizioni preposte vanno soddisfatte da tutti i familiari, membri del domicilio. Qui intesi: consorti, conviventi e figli, ossia la parentela di primo grado.
Per trovarsi tra i primi e i più avvantaggiati nella lista, conteranno la lunghezza del periodo di residenza a Pola, l’anzianità di lavoro, il numero dei familiari del richiedente, dei figli da scolarizzare, l’età, le condizioni di salute (invalidità), lo status sociale (famiglie monogenitoriali) e il fatto di beneficiare dei sostegni sociali pro mantenimento.

Aggiudicati 6 appartamenti
La concorrenza in lizza per l’ottenimento di un alloggio sociale, non è indifferente. In questo momento la Città ha accumulato 120 richieste, mentre è cosa risaputa che il fondo alloggi cittadino risulta già aggiudicato quasi fino all’esaurimento, tanto che non sarà facile far fronte alle nuove domande già arrivate o in procinto di arrivare. Nel frattempo, una volta prese in considerazione determinate necessità impellenti (casi più estremi di indigenza sociale e problemi gravi di salute), il sindaco ha appena decretato l’assegnazione in affitto di 6 alloggi cittadini per dei periodi contrattuali che vanno da uno a cinque anni, mediante semplice sottoscrizione degli ultimi atti. Gli appartamenti (dai 40 ai 77 metri quadrati), sono ubicati in via Mariani, Sergia, Rakovac, Radić, Trinajstić e Venezia. Prevista tra l’altro la regolarizzazione dello status di permanenza di 9 famiglie che si sono trovate ad alloggiare dentro ad abitazioni di proprietà pubblica senza possedere le carte in regola.

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