Cammeo rilancia la sfida

Daria Deghenghi
Taxi Cammeo a Pola

Invasione di taxi Cammeo in città, giusto in tempo per la stagione della cuccagna – quella turistica – di cui bisogna ben approfittare perché alla fine di settembre le possibilità di fare affari si attenuano sensibilmente. I taxi Cammeo ritornano a Pola trionfanti, sulle ali della liberalizzazione del servizio ora sancita a norma di legge su iniziativa del ministro dei Trasporti, Oleg Butković. In realtà, il ministero della Marineria, dei Trasporti e delle Infrastrutture aveva inteso per prima cosa regolarizzare la posizione degli autisti Uber, i quali per un bel po’ di tempo hanno preteso di esercitare il servizio trasporti a pagamento senza pagare le tesse come il resto dei tassisti. La tesi Uber secondo cui “non siamo dei taxi, ma forniamo gli stessi servizi senza spese extra” era davvero una scusa così poco plausibile che ha cozzato immediatamente contro il buon senso. E il buon senso ha costretto il ministero ad agire di conseguenza. Di autisti Uber a Pola non se ne sono visti che in rarissime occasioni, e di conseguenza non ci sono stati episodi di aperta ribellione dei tassisti regolari, come è successo invece nelle altre città del Paese.

I precedenti

Eppure i tassisti di Pola sono noti per essere dei tipi tosti. Una decina d’anni fa, in città era sbarcata la flotta della società “City car”, che ha avuto anche il suo bel seguito di clienti, perché i servizi erano stati forniti sotto prezzo. Se non che l’esperimento non era andato a buon fine. In un modo o nell’altro, i tassisti muniti di licenza presso il Municipio l’hanno avuta vinta. Poi, nel 2012, c’era stata una seconda guerra dei taxi, e quella volta si era trattato di una vera lotta senza quartiere. Lo sfidante di turno, la società “Cammeo”, aveva cominciato a praticare prezzi inferiori dal 40 al 60 per cento rispetto ai tassisti tradizionali, e ha finito per imporsi sul mercato con la prepotenza del giovane leone capace di estromettere dal branco
quello anziano. Ma i tassisti di Pola si sono ribellati e il conflitto si è inasprito al punto che c’erano stati anche dei pestaggi e delle minacce piuttosto gravi. Insomma, gli autisti Cammeo hanno gettato la spugna.

Libertà assoluta

E ora? Ora le cose sono cambiate sul serio. Intanto la normativa è cambiata radicalmente nel senso che è stata costruita sulle fondamenta del mercato libero. In breve, gli autisti di nuovo conio tipo Uber e compagnia bella saranno tassati come tutti gli altri, e non potranno più eludere il fisco, mentre i tassisti tradizionali dovranno scordarsi il monopolio posseduto finora. Né i primi potranno fingere di non fare attività commerciale, né gli altri potranno sperare di mantenere in eterno la posizione di privilegio che era stata loro garantita dal vecchio sistema. Per consentire questa liberalizzazione del mercato, agli enti locali verrà negato il diritto di limitare a propria discrezione il numero delle concessioni per il proprio territorio. D’ora in poi i Comuni e le Città dovranno rilasciare tante concessioni quante saranno le domande, sempre che il richiedente rispetti le condizioni minime imposte dalla legge. E le condizioni sono davvero “minime”: in pratica l’autista dovrà avere almeno 21 anni ed essere incensurato (ovviamente dovrà anche possedere un’automobile di sesto). Quindi libertà assoluta d’esercizio per tutti, con le conseguenze che dovrebbero prodursi immediatamente: un calo dei prezzi istantaneo. Attualmente i tassisti di Pola, quelli con le concessioni della Città rilasciate anni fa, praticano il prezzo di 15 kune alla partenza più altre 10 kune per chilometro di strada come stabilito dal tassametro. In pratica per rimediare uno “strappo” da Siana a Verudella ci vogliono almeno 70 kune o poco meno di 10 euro. A Pola tutti concordano che questi prezzi sono eccessivi. Tutti tranne i tassisti muniti di concessione comunale.

L’incognita prezzi

Quale effetto è lecito aspettarsi dall’arrivo della concorrenza? Il numero verde dei Taxi Cammeo per Pola (052313313) è già in funzione, ma l’operatore telefonico risponde soltanto per dire che il servizio entrerà in funzione in capo a pochi giorni. Nessuna informazione precisa nemmeno sui costi del servizio. A Zagabria la stessa società pratica il prezzo di 6 kune per la partenza e altre 6 per chilometro di strada. E siamo ben al di sotto dei costi dei tassisti vecchio stampo. Che – inutile dirlo – già protestano. Questa volta, però, non hanno più la legge dalla loro parte.

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