Bye bye autosilo. Il no del sindaco di Pola a «un onere eccessivo»

Lunedì prossimo il primo cittadino Peđa Grbin porterà in aula una serie di revoche di atti e provvedimenti superati o reputati dannosi dall’attuale amministrazione

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Bye bye autosilo. Il no del sindaco di Pola a «un onere eccessivo»
Autosilo in Campo Marzio: si vede che non era destino... Foto: DARIA DEGHENGHI

Una revoca dietro l’altra. Il sindaco Peđa Grbin si è concesso del tempo per prendere in visione atti e contratti della passata legislatura e ora parte in quarta ad annullare i proponimenti che reputa eccessivamenti costosi, di scarsa utilità e i provvedimenti che non sono più conformi alla legge. La terza sessione del Consiglio municipale in agenda il 22 settembre alle 17 servirà così ad eliminare una parte di quelle che l’attuale amministrazione ritiene siano le scorie dell’ex sindaco Filip Zoričić.

Primo bersaglio: la costruzione dell’autosilo a sette livelli in zona Campo marzio. Il sindaco propone di revocare il diritto di superfice in favore dell’azienda Pula Parking per il futuro lotto edificabile 547/1 da ricavare mediante fusione delle particelle catastali 547/1, 547/2 e 546 destinate appunto al parcheggio multilivello in prossimità dello stadio comunale. Il testo della motivazione dice solo che “il fabbisogno di nuove aree di posteggio pubbliche verrà soddisfatto con altri mezzi e strumenti, più efficienti e più economici, affinché la società sia sgravata da un onere eccessivo e possa arrestare le attività intraprese per l’opera”, indesiderata. La decisione non stupisce, anzi era stata annunciata in varie occasioni. Nell’intervista che ci ha rilasciato solo un paio di mesi fa, il sindaco ha parlato del progetto della passata amministrazione in questi termini: “L’autosilo in Campo Marzio sarebbe rimasto inutilizzato nove mesi l’anno e probabilmente poco usato anche nei tre mesi restanti. A fronte di una spesa di 10 milioni di euro, direi che i conti non tornano. La Città ha speso fior di quattrini con questa sua Pula Parking senza riscuotere risultati che giustificassero gli investimenti. Dovremo occuparcene seriamente in futuro, anche perché, diciamocelo, per anni l’azienda è stata utilizzata come un conto corrente di ripiego. Si ragionava in questa maniera: mancano i soldi per le luminarie? Nessun problema, addebitiamo la fattura alla Pula Parking. Sbagliato. Un’azienda deve lavorare in accordo con la propria ragione sociale”.

Niente pagelle ai dipendenti
Secondo bersaglio: le pagelle ai dipendenti pubblici, ovvero il “Regolamento sulla valutazione dei funzionari e degli impiegati della Città di Pola”, in pratica di tutto il personale dipendente dell’amministrazione cittadina con la sola esclusione del sindaco e dei vicesindaci perché eletti alle rispettive cariche dai cittadini e quindi soggetti a “valutazione esterna o pubblica” una volta ogni quattro anni. Il regolamento in parola, in vigore da un paio d’anni benché largamente snobbato, prevede che siano gli assessori a giudicare i propri subordinati, e il sindaco a giudicare le prestazioni degli assessori con una pagella che ricalchi esattamente quella scolastica, proprio come alle elementari e medie, con l”ottimo” riservato al dipendente dal comportamento e dall’etica professionale ineccepibile e l’”insufficiente” attribuito al dipendente che non soddisfi alcun criterio professionale e debba essere dunque “bocciato”.
Le doti sotto osservazione? Una miriade. Competenza, creatività, autonomia, iniziativa, qualità dei risultati conseguiti, numero dei compiti svolti, rispetto delle scadenze e dell’orario di lavoro, rispetto dei colleghi e dei clienti, istruzione permanente, disprezzo dell’assenteismo, fecondità nella ricerca di soluzioni che servono a migliorare le condizioni e i risultati del lavoro nel proprio ambito, massimo livello di autonomia, risultati che non vengono messi in questione o corretti dal superiore, massima disponibilità a sostituire il collega assente o a fare gli straordinari, puntualità, presenza, collegialità, gentilezza, buona educazione, cordialità. Il regolamento ha anche previsto di ripetere l’esame una volta l’anno, come a scuola, ma non ha stabilito né sanzioni né provvedimenti disciplinari nei confronti dei “bocciati”. L’ideale per restare lettera morta. Tuttavia il regolamento decade non per una questione di contenuto, ma di forma. Essendo stato approvato in conformità a una legge nazionale in seguito decaduta, la normativa in vigore stabilisce che a disciplinare la valutazione dei dipendenti sia il sindaco a propria discrezione, senza interferenza del Consiglio.

I Consigli di sorveglanza
Terzo bersaglio: la retribuzione dei membri dei Consigli di sorveglianza nelle aziende controllate e partecipate dalla Città di Pola. All’epoca in cui a presiedere il Consiglio municipale era stata Dusica Radojčić, il provvedimento in questione assegnava 1.000 kune (poi tramutate in euro) di gettone presenza per seduta al presidente di un Consiglio di sorveglianza e 700 kune per seduta al membro. Anche questo atto amministrativo verrà revocato per incompatibilità con le leggi di ordine superiore perché era stato preso nel contesto di una normativa nazionale anticorruzione abbandonata il 24 dicmebre 2021. Di conseguenza la materia della retribuzione dei membri non è più disciplinata dall’ente locale ma dalla società stessa (per statuto o per deliberazione dell’Assemblea).
Alla sessione del Consiglio municipale del 22 settembre si avrà inoltre un altro avvicendamento tra consiglieri: Helge Može (IDS-DDI) lascerà il proprio seggio alla collega di partito Elena Puh Belci in seguito a decisioni interne al gruppo. Dopo l’ora delle interrogazioni, interpellanze e mozioni i consiglieri delibereranno in materia di pianificazione ambientale (parco industriale Valmarin), prenderanno in visione il bilancio semestrale (gennaio-giugno 2025) e prenderanno in esame una serie di provvedimenti sulle retribuzioni ai dipendenti degli asili pubblici e dell’amministrazione municipale in senso stretto.

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