Non più maturandi, ora sono diplomati di istruzione liceale, tecnica o professionale a tutti gli effetti perché “carta canta” e non solo canta, ma apre anche le porte al futuro che ognuno si sceglie secondo le proprie preferenze e le doti personali: chi l’istruzione universitaria e chi il mondo del lavoro. A esami di stato sostenuti, gli ormai ex maturandi 2025 della Scuola Media Superiore “Dante Alighieri” di Pola si sono presentati all’ultimo appello della scuola media superiore. Non ve ne sarà un altro, e questo è dunque il momento di salutarsi e augurarsi buona fortuna per tutto quello deve venire.
La preside Debora Radolović e il corpo docente lasciano un’altra generazione che difficilmente si potrà scordare, tanti sono stati i successi che ha conseguito in tutti i campi dello scibile, dalla matematica alle lettere. “Ciò che conta davvero – ha esordito la preside – è che a scuola abbiate imparato ad amare la conoscenza, ad apprezzare il valore del sapere. È questa la vera eredità che la scuola trasmette. Fatene buon uso e custoditela per la vita. La nostra scuola, pur con i suoi limiti, è stata per voi un luogo di crescita, di confronto, di formazione dell’identità e di appartenenza alla Comunità Nazionale Italiana; è stata una casa in cui avere potuto esprimervi, sbagliare, correggervi e scoprire chi siete. Nel mondo del lavoro non conteranno solo le competenze tecniche ma anche l’etica, la capacità di collaborare, di resistere agli imprevisti, di reinventarvi quando sarà necessario. La vita non è sempre lineare: ci saranno salite, ostacoli, momenti di dubbio. Ma sarà piena di opportunità, di incontri significativi, di scelte che fanno crescere. Cercate di non avere paura di sbagliare: ogni errore sarà parte del vostro apprendimento. Vivete con coraggio, restando fedeli ai vostri ideali. L’equilibrio tra formazione, lavoro e realizzazione personale è un percorso che ognuno di voi traccerà con le proprie forze, ma senza dimenticare le proprie radici, la propria lingua e la propria cultura. La mente è come un paracadute – ha concluso la preside citando Einstein – funziona solo se si apre. Continuate ad aprire la vostra mente, a mettervi in gioco, a coltivare la curiosità per superare con coraggio ogni momento d’incertezza”.
Dopo le parole, i fatti: l’appello, la consegna dei diplomi, la firma di ricevuta, la stretta di mano tra allievo e insegnante dopo un viaggio che è durato quattro o tre anni a seconda del corso. Alcuni si sono distinti con ottimo profitto e lode del consiglio insegnanti, per cui oltre al diploma si portano a casa anche dei libri di valore come atlanti linguistici, romanzi e antologie. Altri oltre all’ottimo profitto si sono distinti agli esami della maturità di stato: Erik Rossanda è l’unico ottimo in Lingua e letteratura italiana in Croazia e primo in matematica di livello B con un sorprendente 100 per cento di risposte esatte che si vede solo in rare occasioni. Stefano Stocco è un altro ottimo in matematica livello A, venticinquesimo a livello nazionale.”Questi quattro anni sono stati belli, – ci ha detto Stefano, – ho stretto amicizie, mi sono legato ad alcune persone e dopo quattro anni di buon esito sono contento di ritirare il mio diploma e concludere questo percorso” ci ha detto Stefano Stocco e svelato che proseguirà gli studi di matematica all’Università di Trieste. Erik Rossanda gli ha fatto eco: “È una soddisfazione, un orgoglio e soprattutto un momento da celebrare con il cuore, con l’emozione, ricordando sempre i momenti belli che abbiamo passato qui. Durante la cerimonia sono riaffiorati alcuni ricordi e mi ha fatto molto piacere”. Ma quanto ha lavorato Erik in questi quattro anni per avere una pagella impeccabile sia il lingua che in matematica? Risposta lapidaria: “Quanto bastava. Quanto ho ritenuto necessario, niente di più e niente di meno”. Cosa consiglia agli studenti che verranno? “Di essere ambiziosi, di cercare i migliori in qualunque cosa li appassioni o sia alla loro portata”, ha concluso Rossanda, che ha già deciso di proseguire gli studi a Trieste (Giurisprudenza).
Lasciano dunque l’”Alighieri” Melani Cetina, Santiago Fosco, Rea Geromella, Leonardo Mario Kodnik, Daniel Kontešić, Erika Pustijanac, Erik Rossanda, Nina Sirotić, Stefano Stocco e Gaia Stojšić della IVa (professoressa responsabile Luana Moscarda); Ana Mari Bratović e Nicole Perić della IVb (Samuel Brussich); Giulia Anzolin, Nika Culiat, Michele Delbianco, Anita Giadresco, Manuel Peršić e Lorik Spahiu della IVc (Claudia Catela); Antonio Bonazza, Ivan Leopold Ćosić, Eduardo Hukić, Pjetro Kristaj, Reinne Macan, Leon Gabriele Maniccia, Nikolina Marković, Mauro Milanović, Matteo Pinzan della IVd (Katarina Basanić Green); Antonio Biljuh, Niko Stamenković, Thomas Tade, Erik Udovičić, Manuel Zaharija, Yakobo Zoglami della IIIe (Anna Buić) e Lucija Dumbović, Ana Kliba, Alisa-Chiara Križman, Paula Krtalić, Tasha Šverko ed Eni Vuković della IIIf (Renata Prenc Škabić).
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