Buche di aerazione anti-radon

Approfittando delle vacanze di fine anno degli alunni, la sede della Scuola elementare Giuseppina Martinuzzi è oggetto di lavori che vedono le maestranze dell’impresa Roveria Usluge impegnate nella costruzione del sistema di tubature per «arieggiare» il sottosuolo

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Buche di aerazione anti-radon

Serviranno a fugare ogni preoccupazione e false allerte i lavori attualmente in corso tutto attorno all’edificio della Scuola elementare italiana Giuseppina Martinuzzi di Pola. L’investimento cittadino pari a 380mila kune, vede all’opera le maestranze dell’impresa Roveria usluge s.r.l. di Sanvincenti, impegnate nella costruzione del sistema di tubature che serviranno ad “arieggiare” il sottosuolo e a permettere la riduzione del gas sotterraneo, il radon. Il problema della presenza di quest’elemento naturale ma nocivo, sotto l’edificio scolastico dovrebbe conoscere presto il proprio buon epilogo. Ripetuti rilevamenti commissionati dal Municipio avevano allora confermato valori sensibilmente più elevati della norma consentita secondo regolamento in determinati punti dell’edificio scolastico, che ospita anche la sezione prescolare “Delfini”. Il fatto non aveva nemmeno costituito una novità assoluta e l’ambiente scolastico non era risultato un caso isolato giacché era stato considerato che nel sottosuolo il radon è presente dappertutto e con concentrazioni alte, anche molto più elevate dei consentiti 300 becquerel.

L’area off limits dell’elementare Martinuzzi

Le prime misurazioni nel 2018

Si ricorderà che le prime misurazioni erano state effettuate durante una campagna di controlli a livello nazionale ancora nel 2018 promossa dall’Istituto nazionale per la sicurezza dalla radioattività, perché un tanto era stato richiesto dall’iniziativa europea di prevenzione. Tutti i rilevamenti successivi hanno sempre rilevato i medesimi valori, senza variazioni o peggioramenti di sorta, mostrando in ogni caso una situazione non certo ideale, da 500-800 becquerel, che si protrae negli anni: in alcuni punti della scuola. È lecito ricordare l’analisi della situazione prodotta dallo studio del Laboratorio per la radioattività del Dipartimento di Fisica J. J. Strossmayer di Osijek che aveva messo a tacere i timori infondati di dover addirittura evacuare determinati ambienti scolastici. Come venne comunicato dalla Città di Pola che si era presa la briga di tenere sotto costante controllo la faccenda del radon: gli esperti avevano confermato che il calcolo aveva prodotto livelli di esposizione inferiori alla norma, specificatamente sotto i 6 millisievert (E/mSv) per anno, stabiliti come limiti dagli standard di sicurezza. Soltanto nel caso dei vani dell’amministrazione e direzione della Scuola e nel caso della permanenza molto prolungata da parte delle educatrici nell’ala occupata dall’asilo Delfini, i valori rilevati superavano leggermente il massimo consentito.

L’accorgimento più utile per migliorare la qualità dell’aria negli ambienti ritenuti non “ideali” per una permanenza da 24 ore su 24 (che non è il caso delle scuole), è sempre stato quello di arieggiare. Una vecchia buona abitudine. Ma Migliorare si può e si deve. Da qui la necessità di procedere con gli interventi edili studiati per ridurre il tasso di concentrazione del gas comunque presente.

La tabellina di marcia

”Buona parte dei lavori iniziali sono stati effettuati davanti agli uffici della direzione e della segreteria – così la direttrice della scuola, Susanna Cerlon –, per continuare all’altezza della biblioteca scolastica e dell’ufficio della psicologa. Ora sono concentrati a livello del refettorio e più in là si sposteranno in direzione dell’asilo Delfini, sezione dislocata della Scuola d’infanzia Rin Tin Tin e della palestra scolastica. Come predisposto dall’impresa Roveria, si sta procedendo con l’apertura di sei buche di aerazione, opera comprensiva della collocazione di apposite tubature che consentiranno l’evacuazione del gas dal sottosuolo e quindi con la posa dei materiali da isolamento. L’intervento viene eseguito sulla base della documentazione progettistica fornita dallo studio AD Arhitektura i Design s.r.l. di Pola. Le maestranze hanno già potuto appurare che non ci si è imbattuti in un sottosuolo roccioso da dover trivellare, ma in un terreno più ‘morbido’ del previsto, il che faciliterà il proseguimento delle manovre”.

I lavori all’altezza della direzione sono a buon punto

Fugare tutte le preoccupazioni

La soluzione al problema arriva così alla scuola dopo che la crisi epidemico-sanitaria ha fatto fallire tutti i tentativi di portare a Pola il laboratorio pratico internazionale per la riduzione delle concentrazioni del radon negli edifici in Croazia ossia il ‘Workshop on Best Practisces for Reducing Radon Concentrations in Buildings-Croatia’, occasione altamente formativa per gli ingegneri costruttori. Primo oggetto d’interesse avrebbero dovuto essere gli ambienti scolastici tra a cui quelli della Martinuzzi, come progetto pilota sul quale studiare ed effettuare gli interventi necessari. Pazienza. La nostra elementare non fungerà da “modello” come voluto, ma otterrà tuttavia gli accorgimenti necessari a fugare il radon con tutte le preoccupazioni. A opera compiuta, i dispositivi di misurazione torneranno sul campo per accertare l’efficacia dell’impianto eseguito.

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