Il giorno dopo la bomba d’acqua che ha colpito il territorio di Medolino, comprese alcune frazioni, sono tanti i volontari e gli operatori che hanno lavorato e stanno lavorando per riportare la situazione alla normale. “Sono caduti 150 millimetri d’acqua all’ora. In totale 15 litri di acqua per metro quadrato. Una quantità immane che, purtroppo, il nostro sistema di accumulo e drenaggio delle acque meteoriche non è stato capace di assorbire”, ha commentato ieri il sindaco di Medolino, precisando che la colpa non può essere attribuita in alcun modo alla scarsa manutenzione. “Tutti i nostri tombini e le caditoie vengono costantemente e regolarmente puliti”; ha detto il primo cittadino, che tornato alla forte e inaspettata ondata di pioggia spiega che le località più colpite sono state Medolino e Promontore, con numerose strade allagate e garage e scantinati invasi dall’acqua. Kirac ha quindi ringraziato il Centro operativo, la Protezione civile, i vigili del fuoco, la polizia e tutte le altre forze dell’ordine intervenute rapidamente dopo lo scatto tempestivo dell’allarme. Il sindaco ha quindi dichiarato che tutte le forze schierate sul campo hanno operato per tutta la notte e per l’intera giornata di mercoledì. “Le operazioni proseguiranno anche nei prossimi giorni”, ha annunciato poi il primo cittadino, ringraziando poi in modo particolare i tanti volontari, tra cui un nutrito gruppo organizzato di tifosi Demoni dell’Istra 1961, che nel corso della giornata di ieri hanno raggiunto le zone colpite dal maltempo per dare il loro contributo. “Dunque, tutte le forze, tra cui anche i dipendenti delle nostre municipalizzate, stanno lavorando duramente e senza sosta nel tentativo di riportate la situazione alla normalità”. Così Kirac, aggiungendo che la priorità è stata data agli scantinati allagati delle abitazioni private di Medolino e Promontore. “Ma anche alle strade, che una dopo l’altra stiamo ripulendo dai detriti trasportati dall’acqua”, spiega ancora il sindaco, che per qualsiasi richiesta d’aiuto invita i cittadini a rivolgersi sia all’amministrazione comunale che alle aziende municipalizzate. “In qualunque momento possono richiedere l’intervento dei nostri operatori, che li aiuteranno a svuotare le loro cantine dagli oggetti danneggiati dall’acqua”, ha detto il primo cittadino, secondo cui le prime stime provvisorie dei danni potrebbero essere note già oggi. Stime più precise si avranno soltanto nei prossimi giorni, visto che non tutti i residenti le cui abitazioni hanno subito danni hanno chiesto aiuto alla Protezione civile o agli addetti ai lavori del Comune. Nel prosieguo, Kirac ha ricordato che martedì sera, dopo il forte acquazzone, anche il presidente della Regione, Boris Miletić ha effettuato un sopralluogo a Medolino. E proprio durante la sua visita ha dichiarato che “molto probabilmente la conta dei danni salirà a svariati milioni di euro”, ma anche che “la cosa più importante è che tutti i nostri Servizi siano intervenuti prontamente”. Tornando al sindaco, ieri ha dichiarato di essere in costante contatto con lo zupano, assieme al quale starebbe pensando di proclamare lo stato di calamità naturale per l’intero territorio del Comune di Medolino. Per quanto riguarda le possibili cause degli allagamenti, il sindaco ha dichiarato che, forse, l’eccessiva cementificazione non ha di certo aiutato. “Tuttavia – ha precisato – a Medolino, perlomeno da quando sono sindaco, abbiamo sempre rispettato i nostri piani urbanistici. In alcuni casi li abbiamo anche modificati, introducendo regole più restrittive”.
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