«Berge Istra» e «Berge Vanga»: una targa in ricordo delle vittime

La Berge Istra

Sabato sera, 25 luglio, in Riva è stata scoperta la lapide in memoria delle vittime dei naufragi delle navi “Berge Istra” e “Berge Vanga”, entrambe scomparse in circostanze mai chiarite. La lapide è il frutto del lavoro della scultrice Roberta Weissman Nagy, che oltre alle vittime dedica la sua opera agli anni d’oro del cantiere navale “Uljanik”, l’epoca in cui da Pola salpavano verso il mare aperto le più grandi navi al mondo. La lapide è stata scoperta sulla parete dell’entrata nello stabilimento navalmeccanico. Si è svolto anche un programma artistico a tema, con inclusa la proiezione di alcuni spezzoni del documentario sulla “Berge Istra”, realizzato dai giornalisti Dražen Majić e Zoran Angeleski. Il film si sarebbe dovuto presentare in versione integrale al Festival del Film. Le cose sono andate diversamente: la Protezione civile ha deciso di annullare l’appuntamento con l’evento per precauzione contro la diffusione del coronavirus.
Nell’ambito delle celebrazioni, sempre sabato sera, nella galleria d’arte Poola di via Kandler è stata inaugurata una mostra di opere sulla “Berge Istra” realizzate da Bojan Šumonja, con un mini concerto della rock band “Chweger”, che firma il soundtrack del documentario sulla “Berge Istra”, scomparsa nell’Oceano Pacifico in circostanze a dir poco misteriose. Tutti questi eventi sono stati concepiti nella circostanza del 50.esimo anniversario dell’avvio della costruzione della nave e nel 45.esimo della sua scomparsa in mare.

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