La crociera addestrativa della nave scuola “Giorgio Cini” si è aperta con un ritorno alle origini: Pola, la città dove un secolo fa nacque la Scuola Nautica della Guardia di Finanza. Qui l’unità ha fatto tappa per inaugurare ufficialmente le celebrazioni del centenario, trasformando Molo Fiume in un punto di incontro tra memoria storica e formazione del futuro personale marittimo del Corpo. Ieri, a bordo, si è svolta la cerimonia istituzionale che ha segnato l’avvio del viaggio commemorativo, alla presenza della Console generale d’Italia a Fiume, Iva Palmieri, della vice Console onorario d’Italia a Buie, Giuseppina Rajko, e della vicepresidente della Regione istriana in quota CNI, Jessica Acquavita. Hanno presenziato all’evento anche i rappresentanti della Questura istriana e della Capitaneria di Porto di Pola. Gli illustri ospiti sono stati accolti dal Comandante della Scuola Nautica di Gaeta, Colonnello Italo Spalvieri. “La scelta di Pola come prima tappa della crociera addestrativa porta con sé un forte valore simbolico”, ha detto, ricordando che proprio qui, nel 1926, durante l’amministrazione italiana, nacque la Scuola Nautica della Guardia di Finanza, rimasta in città fino al 1945 e ospitata negli spazi dell’odierno Hotel Riviera. Nel prosieguo, il Colonnello Spalvieri ha spiegato che dal 1948 l’Istituto ha sede a Gaeta, dove continua a formare il contingente di mare del Corpo. “La campagna addestrativa di quest’anno – ha aggiunto – unisce, dunque, memoria, formazione e presenza istituzionale, trasformando il viaggio in un ponte ideale tra passato e presente”. Durante l’incontro, il Colonnello Spalvieri ha ricordato il primo comandante della Scuola, il tenente colonnello Rossi, e ha presentato agli ospiti il folder celebrativo “Pola 1926 – Gaeta 2026” corredato da un annullo postale di Poste Italiane con un disegno delle tre caserme storiche di Gaeta, tra cui il Castello Mazzini.

Legame tra due popoli
“Oggi Pola appartiene a un’altra nazione – ha poi sottolineato – ma questo non impedisce di mantenere un legame profondo tra due popoli. In un mondo attraversato da conflitti, momenti come questo servono a unirci. Ringrazio lo Stato croato e le autorità locali per aver reso possibile questo evento dopo cento anni”.

La parola è stata quindi ceduta al comandante dell’unità, Capitano Simone Ruggeri, che ai presenti ha ricordato che la “Giorgio Cini” è una nave storica, varata a Venezia per la formazione degli allievi della Fondazione Cini. Acquistata dalla Guardia di Finanza nel 1982 e restaurata, è entrata in servizio l’anno successivo. Il Capitano ha poi evidenziato come la “Giorgio Cini” sia l’unica nave del Corpo con scafo bianco e l’unica a portare il nome di una personalità esterna alla Guardia di Finanza. Dal 1984 è ufficialmente la nave scuola del Corpo. Lunga 55 metri e larga 10, dispone di quattro ponti e 78 posti letti, di cui 30 per l’equipaggio. Pur avendo un solo motore e una sola elica, vanta un’ampia autonomia che consente lunghe campagne addestrative nel Mediterraneo, comprese missioni all’estero. A bordo si trovano attualmente 39 allievi marescialli, impegnati in una crociera che li porterà presto nei reparti operativi. “Sono il nostro futuro – ha detto il Colonnello Spalvieri – e investire sui giovani è fondamentale”.

Stesso mare e stessi obiettivi
L’incontro è proseguito con una visita alla nave, a partire dalla plancia di comando. Ovviamente, non è mancato l’intervento della Console Iva Palmieri, che ha evidenziato l’importanza dell’evento dal punto di vista simbolico e istituzionale, ricordando il ruolo fondamentale della Guardia di Finanza nella sicurezza marittima e nel pattugliamento del mare Adriatico. “È sempre un piacere e un onore ospitare i rappresentanti dello Stato italiano, in particolare dei corpi militari. Questi momenti sono occasioni di contatto tra Paesi e popoli che condividono gli stessi obiettivi e lo stesso mare”, ha detto. La cerimonia è poi continuata con un brindisi. Il Colonnello Spalvieri ha inoltre donato alla Console Palmieri due crest, uno simbolo della Scuola nautica di Gaeta, l’altro della nave scuola.
La sosta della “Giorgio Cini” a Pola non è stata soltanto un momento celebrativo ma, come sottolineato, un gesto di (ri)connessione con una pagina significativa della storia condivisa tra Italia e Istria. Anche per questo, nel pomeriggio di ieri, dalle 16 alle 18, la nave è stata aperta ai cittadini di Pola, che hanno avuto così l’occasione di conoscere da vicino una delle unità navali più prestigiose della Guardia di Finanza. Ultimate le visite aperte al pubblico, nel programma della “Giorgio Cini” il viaggio verso Venezia, da dove proseguirà poi il proprio viaggio verso Bari, Messina e Vibo Valentia, prima di rientrare a Gaeta.

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