«Bello prendere un caffè a Rovigno e Parenzo lontano dai cattivi odori di Pola e Medolino»

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«Bello prendere un caffè a Rovigno e Parenzo lontano dai cattivi odori di Pola e Medolino»
Il sindaco Filip Zoričić risponde alle domande dei giornalisti

L’Istria è una meta ambita dai turisti: arrivano nella nostra regione 3,5 milioni di turisti l’anno. Un flusso enorme, che porta ricchezza e prestigio, ma allo stesso tempo costituisce un’ulteriore fonte di pressione sull’ambiente. Pressione dovuta a fattori come l’aumento del traffico, ma soprattutto della produzione dei rifiuti. Un problema particolarmente sentito dai residenti delle aree vicine al Centro regionale di trattamento dei rifiuti di Castion; un problema che la Città di Pola – titolare della quota di maggioranza della società – e il Consiglio di amministrazione dell’impianto intendono provare a risolvere. Come? L’ipotesi più accreditata resta quella proposta dalla Direzione del Centro, che ha ventilato la possibilità di maggiorare i prezzi della lavorazione degli scarti in eccedenza conferiti nei mesi estivi dalle diverse aziende municipalizzate sparse sul territorio e responsabili della raccolta dei rifiuti. La proposta è stata, però, subito criticata dai sindaci di due Città in particolare, Rovigno e Parenzo, secondo i quali la responsabilità non può e non deve ricadere unicamente sulle municipalizzate, bensì su ogni singola amministrazione locale e sui fruitori del servizio. Il primo cittadino di Rovigno, Marko Paliaga, si è spinto addirittura oltre, dicendo che “non accetteremo il ritocco unilaterale dei prezzi di gestione e trattamento dei rifiuti a Castion”.

 

La proprietà è un tema secondario

La netta presa di posizione di Paliaga è stata commentata ieri nel corso del primo briefing di questo 2022 del sindaco di Pola, Filip Zoričić, aperto al dialogo, ma altrettanto fermo nelle sue posizioni. “È bello sorseggiare un caffè a Rovigno e Parenzo mentre Pola e Medolino puzzano di immondizia”. Questa è la risposta del primo cittadino il quale ha annunciato: “Non permetteremo che le eccedenze di rifiuti urbani (non selezionati e non differenziati in modo adeguato) siano scaricate a Castion”. Il sindaco ha poi sottolineato che la problematica sarà discussa il prossimo 8 febbraio nel corso di un incontro con il presidente della Regione e i sindaci delle città istriane. “Noi comunque non cederemo di un millimetro”, ha detto Zoričić, aggiungendo che è il momento di agire poiché i cittadini di Pola e Medolino sono esasperati e da troppo tempo attendono una risposta chiara da parte delle istituzioni. Il sindaco, dunque, prosegue sui suoi passi e non intende rinunciare alla possibilità che i costi della lavorazione dei rifiuti in eccedenza ricadano sulle aziende municipalizzate. “La proprietà del Centro di trattamento dei rifiuti di Castion e la richiesta di alcuni sindaci di rivedere e ridefinire le quote societarie è al momento un tema secondario”, ha poi commentato Zoričić, dopo avere ripetuto nuovamente che Castion non ritirerà più i rifiuti in eccesso se non selezionati adeguatamente.

Bibite nelle edicole, è moratoria

Un altro argomento trattato da Zoričić è stato il divieto di vendita e somministrazione di caffè e bevande imposto alle edicole. A tale proposito, il primo cittadino ha annunciato che la delibera è stata per il momento sospesa. “Abbiamo concesso una moratoria alle edicole, che potranno continuare a vendere bevande. Saranno, però, obbligate a rispettare tutti gli standard sanitari.” Così il sindaco, al quale è stato poi chiesto chi ha pagato la trasferta a Istanbul della consigliera Ivana Mohorović. “Non la Città di Pola”, è stata la risposta lapidaria dal primo cittadino, al quale è stato poi chiesto se a pagare il viaggio non sia forse stata la “sua” l’associazione #PulaGRAD. Alla domanda il sindaco non ha dato risposta, invitando i giornalisti ad attendere la fine dell’anno, quando saranno rese pubbliche le spese di ogni singola organizzazione. Zoričić si è poi soffermato sugli avvisi/multe distribuite a pioggia su tutti i cruscotti delle auto parcheggiate sui marciapiedi del centrocittà. “Non abbiamo comminato alcuna multa. Ci siamo limitati ad avvisare gli automobilisti e i residenti del centrocittà e non soltanto che il parcheggio e la sosta sui marciapiedi non saranno più tollerati”, ha detto il primo cittadino, che ha colto l’occasione per scusarsi con i residenti di Monvidal, invitati a parcheggiare al Mandracchio. “Si è trattato di una svista, uno sbaglio”, ha spiegato Zoričić, al quale è stato poi chiesto perché non risponde alle domande dei giornalisti e perché se decide di farlo sceglie soltanto alcuni media. “Non è assolutamente così. Da quando sono sindaco ho sempre risposto a tutte le domande che mi sono state fatte. Qualche volta magari in ritardo per mancanza di tempo”. Questa la replica del sindaco, che ha poi commentato anche l’avvicendamento tra le file dei consiglieri della Dieta Democratica. “Mi dispiace – ha dichiarato – che Miodrag Čerina non sarà più presente in Aula. Il Consiglio municipale perde un intellettuale, una persona proattiva che rappresenta la vera Pola. Ogni sua proposta è stata tenuta in considerazione. Allo stesso tempo mi spiace anche dell’uscita di scena di Jadranka Černjul”. Per quanto riguarda i futuri consiglieri della DDI, il sindaco ha dichiarato di non vedere l’ora di rispondere alle loro domande.

La Delibera sulla vendita delle bibite nelle edicole è stata sospesa

Parcheggio coperto, troppi interrogativi

L’incontro con i giornalisti di ieri è stata per il primo cittadino una buona occasione per parlare anche della sua partecipazione alla prossima Conferenza internazionale dei sindaci del Mediterrano in programma il prossimo 27 febbraio a Firenze. Un appuntamento al quale Pola ha avuto l’onore di essere invitata. Al Summit parteciperanno Papa Francesco, il principe Carlo e Richard Gere. “Sarà per noi un’ottima opportunità per allacciare rapporti con imprenditori e operatori culturali”, ha commentato Zoričić. Ieri si è parlato anche della ristrutturazione e sistemazione della centralissima via Kandler. “ Un progetto – ha assicurato il sindaco – assolutamente non campato in aria”. Un altro argomento trattato è stato quello della costruzione in città di un parcheggio coperto. “Non sappiamo ancora se il progetto sarà realizzato assieme a un partner privato o dalla sola amministrazione comunale. Non sappiamo ancora nemmeno se sarà costruito nei pressi della sede della Società di assicurazioni Croatia oppure nelle immediate vicinanze dell’ospedale. Al momento non siamo nemmeno sicuri se riusciremo a realizzare l’opera entro i prossimi 4 anni, visto che le precedenti amministrazioni non sono state in gradi di costruirlo in 30 anni”, è stata l’osservazione del sindaco.

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