Avanza il progetto Pola Nord

L’abitato periferico è interessato da diversi lavori di costruzione nell’ambito di un intervento strategico che punta a ridisegnare, potenziare e ammodernare il sistema fognario e la rete di approvvigionamento idrico dell’intera area settentrionale della città dell'Arena

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Avanza il progetto Pola Nord

Pola continua a essere la città dei cantieri. Sono più o meno una decina quelli attualmente attivi. Tuttavia, il più imponente è senza ombra di dubbio quello del progetto “Agglomerato Pola Nord”, un intervento strategico che punta a ridisegnare, potenziare e ammodernare il sistema fognario e la rete di approvvigionamento idrico dell’intera area settentrionale di Pola e delle località confinanti, e assicurare così una migliore qualità della vita dei cittadini, oltre a una maggiore tutela dell’ambiente. Ovviamente, nel progetto è incluso l’abitato periferico di Stignano, dove nei giorni scorsi è stata ultimata la ricostruzione di 200 metri di condotte idriche in via del Canaletto. Nella stessa via è stata portata a termine anche la costruzione del nuovo collettore fognario: una complessa rete di tubazioni che si estende sotto il tessuto urbano per oltre mezzo chilometro e che permetterà l’allacciamento al sistema fognario a una quindicina di nuove utenze domestiche. Il valore complessivo dell’opera ammonta a 230mila euro, IVA esclusa.

La tabellina di marcia

Parallelamente ai lavori di ricostruzione della rete di approvvigionamento idrico e del collettore fognario in via del Canaletto, lo scorso 3 settembre, l’impresa Godina (uno degli appaltatori dell’opera) ha avviato una serie di interventi anche in via Stignano, dove è tutt’ora in corso la posa di nuove tubazioni interrate per l’approvvigionamento idrico e la rete fognaria. Inoltre, nei pressi della carreggiata è iniziata di recente la costruzione di una stazione di sollevamento per acque reflue. Mentre i primi interventi dovrebbero essere ultimati entro i primi di dicembre, la stazione di sollevamento dovrebbe essere pronta non prima della fine di febbraio. Comunque, via Stignano – oggi chiusa al traffico veicolare – dovrebbe essere riaperta intorno al 3 dicembre.

Sviluppo dell’infrastruttura

Come già in parte accennato, quello di “Pola Nord” è uno dei più grandi cantieri mai aperti a Pola, ma anche in Croazia, per quanto riguarda la gestione delle acque reflue. Si ricorda inoltre che nel progetto sono coinvolti anche la Città di Dignano e il Comune di Fasana, che non nascondono che il progetto abbia finora incontrato diverse difficoltà. Difficoltà che sia la “Vodovov Pula – Labin” (responsabile del progetto) che le amministrazioni locali coinvolte hanno tenuto a spiegare non siano dipese in alcun modo da loro. E non hanno tutti i torti, visto che una delle complicazioni è dipesa dal fallimento di una delle imprese incaricate della costruzione dell’impianto di depurazione, che ha inevitabilmente causato ritardi. Chiusa questa parentesi, gli addetti ai lavori ricordano che Pola sta attraversando un momento cruciale per lo sviluppo della sua infrastruttura, in modo particolare per quanto riguarda l’approvvigionamento idrico e la rete fognaria. E come già evidenziato, non solo Pola e i suoi abitati periferici di Stignano e Montegrande, ma anche il Fasanese e il Dignanese. Dalla “Vodovod” ricordano infine che è già partita la preparazione dei documenti per un altro grande progetto: la ricostruzione del sistema di approvvigionamento idrico e della rete fognaria di Pola centro. Tornando a Pola Nord, si ricorda che il valore complessivo dell’opera ammonta a ben 55 milioni di euro.

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