Armi e droga: sei arresti

Dusko Marusic/PIXSELL

Colpo grosso dell’Ufficio per la lotta alla corruzione e alla criminalità organizzata (PNUSKOK) di Fiume, che congiuntamente agli agenti del Settore anticrimine della Questura istriana hanno sgominato una banda criminale “attiva” nel Polese. Ciò che maggiormente conta è il fatto che sono stati sequestrati dei consistenti quantitativi di armi, munizioni e sostanze stupefacenti. A presentare l’azione, in sede di conferenza stampa straordinaria svoltasi in Questura, sono stati Božo Barbarić a capo del PNUSKOK di Fiume, Mladen Matika a capo dell’Anticrimine della Questura, nonché l’agente del PNUSKOK Goran Rebić che ha diretto l’operazione. Nel corso della stessa, con il nome in codice “Batana”, sono state confiscate ben 20 pistole (10 di marca Hs e altrettante con la firma della Crvena Zastava), 410 cartucce per le stesse, circa 6 chilogrammi di marijuana, circa 5.000 pasticche di ecstasy, 23 grammi di cocaina, bilancini digitali di precisione nonché 260.000 kune. Sono finite in carcere 6 persone, tutte residenti nel Polese dei quali la Polizia ha fornito soltanto le iniziali e l’anno di nascita: S. B. (35 anni), N. R. (34), S.D. (29), S. R. (25), V.K. (47) e J. V. (41).
“L’azione intitolata Batana, iniziata 8 mesi fa – così Barbarić – inizialmente era indirizzata contro il commercio di sostanze stupefacenti. Poi ha subito un’accelerazione nella mattinata di ieri l’altro quando a Fiume sono state scovate le armi e le munizioni di cui sopra in possesso di uno degli indiziati. Nello stesso pomeriggio sono stati perquisiti gli alloggi dove risiedono le altre cinque persone sospettate ed è stata sequestrata la droga di cui sopra con tanto di accessori e denaro contante”.
Mladen Matika ha rilevato che quest’operazione assume un peso ancora maggiore se si considera che le armi dovevano essere vendute a diverse bande criminali all’estero. Il capo dell’Anticrimine della Questura istriana non ha precisato a quali mercati erano indirizzate. “Quest’indagine è un ottimo esempio della fruttuosa collaborazione tra i vari settori delle forze dell’ordine – ha concluso Rebić – in quanto in un primo momento siamo riusciti a ‘individuare’ i presunti criminali dell’organizzazione, e poi a evitare la vendita della droga e delle armi”. Le 6 persone coinvolte nel traffico di armi e droga nella giornata di ieri sono state tradotte in carcere.

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