«Alfredo Štiglić». Entro il 2022 l’ampliamento della ricettività

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«Alfredo Štiglić». Entro il 2022 l’ampliamento della ricettività
La Casa dell’anziano “Alfredo Štiglić”

Il settore dell’assistenza alle persone anziane a Pola è in crisi profonda. Mancano soluzioni adeguate alle esigenze della quarta età e delle famiglie, mancano soprattutto servizi d’assistenza residenziale in grado di far fronte alle necessità esplicite e implicite di numerosissimi anziani perennemente in cerca di strutture in grado di offrire loro soggiorni a lungo termine. Mentre sul settore tutela anziani grava il pesante fardello della prevista chiusura delle Case di ricovero in gestione privata, i servizi pubblici, i soggetti sociali e la comunità locale non riescono a rispondere alle inesauribili richieste di ricovero.

 

Lista d’attesa: 2.600 richieste

La lista d’accoglienza alla “Alfredo Štiglić”, la Casa degli anziani più rappresentativa di Pola, stroppia di candidati: 2.600 domande inoltrate da potenziali fruitori sono spia di una realtà oltremodo preoccupante. A muoversi nella ricerca di una soluzione è la Regione istriana e stando a quanto preannunciato, i primi risultati dovrebbero diventare visibili entro la fine del 2022. Nello scorso ottobre, la Regione ha ottenuto in proprietà l’intera struttura di Casa Štiglić. Dopo che lo Stato ha mollato la “presa” senza richiesta di indennizzi, questa cessione e passaggio di proprietà siglato mediante contratto, ha aperto le porte verso la decentralizzazione con tutti i vantaggi derivanti dalla medesima. Da fondatrice di questo bene immobile, la Regione ha ora la possibilità di dimostrare di saper mettere in campo una migliore gestione dell’emergenza anziani mirata all’utilizzo di crediti e dotazioni europee a fondo perduto per l’allestimento di nuovi spazi di soggiorno in funzione degli assistiti polesi e istriani.

Un’ala aggiuntiva

Va altresì specificato, che la medesima aveva assolto tutti i preliminari indispensabili per poter dare continuità a iniziative già intraprese in fatto di ristrutturazione e ampliamento di diverse sedi assistenziali per anziani del territorio (Albona, Pisino, Pinguente, Rovigno) e che ora intende sfruttare il campo libero in direzione della Casa polese “Alfredo Štiglić” per la quale era già stato siglato l’accordo di cofinanziamento tra la Città e la Regione a titolo di costruzione di un’ala aggiuntiva alla struttura a grattacielo. Con la concessione statale era giunta a conclusione la pluriennale controversia sviluppatasi attorno a una questione di diritto patrimoniale, che ha sempre ostacolato il progetto d’ampliamento e modernizzazione della Casa, nonché di creazione di nuove unità d’accoglienza e sistemazione per tanti anziani in lista d’attesa. L’impossibilità di gestire la Štiglić da fondatori, aveva fatto mandare a monte la disponibilità finanziaria e creditizia da parte della Regione istriana e della Città, mentre la volontà di ingrandire le sue strutture con progetti già pronti e dotati di permesso edilizio era stata più volte annullata dall’irrisolta questione immobiliare.

Novanta posti in più

Tra i progetti pianificati dall’istituzione assistenziale nel 2022, è inserito l’avvio dei lavori d’ampliamento della Casa di riposo, per cui sono in corso gli accordi operativi tra i responsabili incaricati della Regione e della dirigenza della Casa. Stando alle rivelazioni della sua direttrice, Vesna Grubišić Juhas, il compito del fondatore è quello di assolvere ai preparativi per il concorso d’appalto e per la scelta dell’impresa che eseguirà l’intervento edile, nonché delle ditte di sovrintendenza ai lavori e alla gestione del progetto, possibilmente entro la prossima estate. L’accordo di finanziamento e d’impegno creditizio, firmato dalla Regione e dalla Città prima delle ultime Amministrative e dunque prima del cambio ai vertici, prevede un investimento da 41,7 milioni da condividere a pari merito tra le due unità d’autogoverno locale. Stando alla progettazione preannunciata anni or sono, la Casa per gli anziani dovrebbe ottenere 72 posti aggiuntivi oltre ai 153 attualmente occupati, nonché altre 18 sistemazioni in dependance, altra struttura connessa e inserita nell’ambito del progetto d’espansione dell’edificio. A conti fatti dalla dirigenza istituzionale, l’Alfredo Štiglić otterrebbe circa una novantina di ulteriori sistemazioni in ricovero.

A proposito delle migliaia in aspettativa e di un’attesa da una decina d’anni di anticamera, alla Casa degli anziani si reputa che la situazione non risulti proprio così drammatica. A gonfiare la lista delle necessità sarebbe il timore di non riuscire ad accaparrare un posto in ricovero per cui un grande numero di persone inserisce la propria richiesta non appena compiuti i 65 anni d’età.

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