Aeroporto di Pola. Nemmeno il 2021 promette bene

Prime cancellazioni dei voli

Un velivolo della Jet2

Si parlerà a lungo di questo distopico 2020, con quello che ci ha fatto passare, e lo sa il cielo che cosa non abbia ancora in serbo fino alla fine dell’anno. Sperando che tutto finisca davvero il 31 dicembre. L’economia, certo, avrà di che soffrire ancora a lungo: il lockdown ha messo in crisi e in croce molti soggetti, la perdita di posti di lavoro e quindi dello stipendio avrà le sue ricadute… insomma, senza entrare troppo nel dettaglio, che di motivi per fasciarci la testa ce ne abbiamo già a iosa, sarà economicamente dura.

La stagione turistica ci aveva disegnato sul volto un tiepido sorriso, perché, a conti fatti, in quanto a presenze e pernottamenti era andata oltre le aspettative. Ma sono numeri troppo contenuti per tenere acceso il sorriso di cui si diceva.

Chi ha sofferto e subito una notevole contrazione dell’attività è certamente lo scalo aeroportuale, che negli ultimi anni si era lanciato a superarsi di stagione in stagione. Vedremo poi i numeri dell’estate 2020. Il SARS-CoV-2 intanto ha già gettato la sua ombra sul 2021. La low cost Jet2.com, infatti, ha già cancellato i voli della prossima stagione, prevedendo uno scarso interesse. Tra le tratte depennate la London Stansted – Pola. Già sospesa a fine agosto, dopo che il Regno Unito aveva messo la Croazia sulla lista rossa dei contagi.

​Il 2021, naturalmente, è ancora tutto da disegnare e non è detto che le cose non cambino. dipende dall’andamento della pandemia, dalla voglia e possibilità di viaggiare e altro ancora. Certo, il settore turistico e dei trasporti dovranno giocoforza cambiare. Sia come sia, del 2021 si possono fare unicamente previsioni, lontane dalla sana verità dei fatti. Altro discorso il 2020, che almeno finora i suoi numeri ce li ha.

In quanto a numero di passeggeri, l’anno scorso è stato da record per l’aeroscalo polese: sono transitati per la struttura 777.568 passeggeri. 718.187 nel 2018. Quest’anno? Beh, solamente 77.192.
Indicativo il mese di luglio, che solitamente rappresenta il picco: 186.159 passeggeri l’anno scorso, 19.266 quest’anno. Poco più del 10 p.c.

Non basta un cerotto. Ci vuole proprio una bella fasciatura.

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