Dopo decenni di “nudo ufficioso”, la Città di Pola ha deciso di mettere nero su bianco ciò che già tutti sapevano: alcune spiagge cittadine sono nudiste. Dunque, non più zone “tollerate” o “non ufficiali”, ma veri e propri tratti di costa designati e delimitati dove è accettato e praticato il nudismo per godersi la natura in libertà e armonia.
La novità è inserita nella nuova variante al Piano di gestione del demanio marittimo 2024-2028, attualmente oggetto di consultazione pubblica fino al 12 gennaio. Dopodiché spetterà al Consiglio cittadino approvare o meno la proposta che, solo dopo il voto, diventerà definitiva.
Ma dove si potrà, eventualmente, praticare il naturismo? Le aree designate sono 230 metri di costa rocciosa tra la baia di San Giovanni e il molo di Saccorgiana e altri 90 metri di costa rocciosa dal vecchio macello verso la baia di Valcane. Se la proposta dovesse essere accettata, questi due tratti di costa saranno ufficialmente dichiarati “nudisti”, non destinati a usi commerciali e aperti a tutti, senza limitazioni. Della possibilità di destinare alcuni trattai di costa alla tintarella integrale si era già parlato nel 2019, quando fu ipotizzato di riservare ai naturisti parte della baia di Valovine e una zona nei pressi della Grotta dei colombi. Tuttavia, tutto rimase nel limbo del “ci stiamo pensando”. Ora, invece, le spiagge nudiste informali potrebbero diventare formali, anche se non tutti i bagnanti applaudono: c’è chi teme che l’ufficialità e la “pubblicità” possano trasformare angoli tranquilli in luoghi affollati.
Sia come sia, c’è da dire che, in fondo, Pola non ha inventato nulla di nuovo: vuole soltanto dare un timbro ufficiale a ciò che accade da sempre? La vera novità? Ora la Città potrà vantarsi di avere spiagge certificate, mentre i turisti potranno dire di aver visto tutto… ma proprio tutto.
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