A Gallesano un richiamo per buongustai

Giunta alla 18ª edizione, la Degustazione dei piatti tipici locali, organizzata dalla locale CI, è stata nuovamente un successo

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A Gallesano un richiamo per buongustai
Il numeroso pubblico accorso alla Degustazione dei piatti tipici di Gallesano

Anche quest’anno si è tenuta la Degustazione dei piatti tipici di Gallesano, che ha richiamato moltissimi buongustai. Giunta alla sua 18ª edizione, la manifestazione allestita dalla CI “Armando Capolicchio” si è ampliata, trovando spazio sul campo di pallamano. Tra gli ospiti erano presenti le Comunità degli Italiani di Sissano, Valle, Lipik e Levade-Gradigne. Presenti anche gli stand dell’oleificio Baiocco e dei vini Babos. Guardando il listino, la domanda era una sola: che cosa scegliere tra i tantissimi piatti proposti? L’offerta comprendeva prosciutto, formaggio e ombolo, maccheroni al sugo di selvaggina, polenta con trippa, polenta e lumache, polenta con salame di cavallo e formaggio, oltre alla minestra di farro. Per concludere in dolcezza non mancavano biscotti fatti in casa, busoladi e fritole.

Lo stand dei Giovani della CNI con il libretto “Te go prepara’”

Tra sapori, musica e convivialità
Ad aprire la manifestazione è stato il Gruppo folcloristico della Comunità degli Italiani di Gallesano, che ha dato il via all’evento culinario con il tradizionale ballo “La furlana”. Presente anche l’Associazione dei giovani della Comunità Nazionale Italiana, che nell’ambito del progetto “Te go preparà” ha allestito uno stand dedicato al libro e alle ricette tipiche delle varie Comunità degli Italiani. A completare la serata ci ha pensato l’intrattenimento musicale della band “Novanta”, che ha proposto un repertorio di musica italiana. Tra i visitatori c’erano molti rappresentanti delle Comunità locali, ma anche italiani provenienti dalla madrepatria oltre che ai turisti. Tra loro il torinese Enzo, insieme alla moglie Loretta, presenti come ogni anno. “Abbiamo mangiato la trippa e il prosciutto, cose che ci mancavano a Torino. Era tutto molto buono, anche questa volta, compresa la trippa. Con calma prenderemo ancora un altro piatto. Quest’anno la manifestazione è molto bella, più ordinata rispetto alle altre edizioni, anche se è sempre stata una manifestazione bellissima e ci sono sempre piaciute tutte le proposte, compresa la musica”.

Lo stand della CI di Levade Gradigne

Una crescita costante
Diriana Delcaro Hrelja, presidente della Comunità degli Italiani di Gallesano Armando Capolicchio, ha sottolineato il successo della manifestazione: “Sta andando benissimo. C’è una fila infinita davanti alle casse e questo dimostra che l’interesse c’è. Questa è la 18ª edizione e possiamo dire di essere diventati maggiorenni. Naturalmente siamo cresciuti non solo per quanto riguarda i piatti, ma anche nei contenuti in generale”. Ha evidenziato come ormai praticamente tutte le Comunità mostrino interesse a partecipare alla manifestazione. I “cugini” di Sissano sono presenti da tantissimo tempo, Lipik partecipa quasi dagli inizi, Valle propone da alcuni anni le trippe, mentre la novità di quest’anno è rappresentata dalla Comunità degli Italiani di Levade e Gradigne con il loro piatto tipico, la nedeva, piuttosto complesso da preparare. Dirana Delcaro Hrelja ha ricordato anche l’evoluzione della manifestazione nel corso degli anni. In origine si svolgeva nello spazio estivo della Comunità, mentre ora trova posto sul campo di pallamano, con un’offerta gastronomica molto più ampia. L’idea iniziale era quella di riproporre ai soci, ai turisti e ai visitatori ricette che in molte case erano ormai state dimenticate, come le trippe d’agnello, oggi sempre più difficili da preparare. Con il tempo sono aumentati sia gli spazi sia la varietà dei piatti e, insieme alla degustazione, è stato introdotto anche l’intrattenimento musicale. “Dopo avere riempito la pancia ci vuole anche un po’ di divertimento”, ha commentato. Tra i piatti più richiesti figurano i maccheroni, preparati a mano dalle signore di Gallesano dopo oltre un mese e mezzo di lavoro nonostante le alte temperature. Molto apprezzate anche la polenta con le cioche, le trippe, le interiora, i dolci e tutte le specialità portate dalle altre Comunità. Infine ha annunciato il prossimo appuntamento: “Colgo l’occasione per annunciare il 15 agosto, giorno in cui organizziamo la Festa delle cioche, una manifestazione che dura tutta la giornata e durante la quale, la sera, offriamo questo piatto tipico e, da qualche anno, anche la frittata.”

Preparazione dei dolci tipici di Sissano

Il sostegno delle istituzioni
Anche Marin Corva, deputato al Sabor e presidente dell’Unione Italiana ha espresso soddisfazione per la riuscita della manifestazione e per la presenza delle Comunità ospiti. “È una grande soddisfazione vedere questa sera la presenza di Levade-Gradigne, così come di Sissano, perché questo è il vero senso della manifestazione. L’Unione Italiana l’ha sostenuta fin dall’inizio e lo abbiamo fatto anche quest’anno. Sono sicuro che la nuova Giunta continuerà a sostenerla, perché iniziative come questa ci aiutano a creare quel sentimento di comunità così importante e da trasmettere ai giovani.” Ha poi sottolineato il valore dell’incontro tra generazioni, evidenziando come proprio eventi di questo tipo permettano a nonni, genitori e figli di ritrovarsi insieme e di contribuire alla diffusione della cultura, della lingua e dell’identità italiana. In un’epoca sempre più digitale, ha osservato, le persone sentono il bisogno di ritrovarsi.

I prodotti della CI di Valle

“Quando ci guardiamo indietro, i momenti più belli sono proprio quelli vissuti insieme.” Secondo Corva, proprio questo rappresenta il significato più profondo della CNI: condividere ciò che unisce e promuovere la lingua e la cultura. Ha inoltre evidenziato il ruolo di Gallesano nella tutela del patrimonio linguistico locale, ricordando come, oltre all’Istroveneto, sia stato conservato anche l’Istrioto gallesanese, parlato ancora oggi da alcuni bambini. Parlando dell’offerta gastronomica, Corva ha spiegato che i piatti più apprezzati restano quelli della tradizione istriana, insieme ai busoladi sissanesi, al prosciutto e ai prodotti locali. Ha espresso inoltre particolare soddisfazione per la presenza della Comunità di Levade con la nedeva e degli amici di Lipik, che ogni anno affrontano un lungo viaggio per partecipare. “Questo connubio rappresenta il vero spirito della nostra Comunità.” Paolo Demarin, presidente della Giunta Esecutiva dell’Unione Italiana, ha dichiaWrato che si tratta di un evento ormai tradizionale della Comunità degli Italiani di Gallesano e che l’UI sostiene l’arte culinaria della Bassa Istria. “In questo evento c’è una grande sinergia tra le comunità: è una manifestazione estiva che unisce connazionali e turisti. È un’iniziativa da elogiare perché mette in risalto i punti di forza della presenza italiana in queste terre e dell’identità di cui facciamo parte. I piatti rappresentano le diverse località e propongono un’offerta tipica che difficilmente si trova nei ristoranti. Sono stati preparati in maniera eccellente, come se fossero realizzati da chef professionisti. Eppure non si tratta di professionisti, ma del grande sforzo e dell’impegno delle Comunità”.

Le “cioche”, specialità della casa

Lipik, presenza consolidata
Presente, come ormai da tradizione, anche la Comunità degli Italiani di Lipik. Lionella Brisinello ha ricordato che quella di quest’anno è la nona partecipazione consecutiva, ad eccezione dello stop imposto dalla pandemia. “Proponiamo salame di carne di cavallo, formaggi prodotti dai produttori locali, dolci e biscotti misti molto semplici, preparati con marmellata, noci e nocciole. Abbiamo anche la nostra grappa di prugne, che rappresenta la tradizione della Slavonia, terra nella quale noi italiani viviamo da oltre 150 anni. Tutto è preparato in casa dalle nostre attiviste e dai nostri attivisti.” Brisinello ha spiegato che i dolci comprendono diverse varietà di biscotti con marmellata, semi di papavero, nocciole e noci. Ha inoltre sottolineato come la carne di cavallo abbia ormai conquistato numerosi estimatori tra i visitatori. “Affrontiamo un lungo viaggio, ma siamo sempre contenti, felici e orgogliosi di partecipare a questa grande manifestazione e di rappresentare la nostra Comunità”.

L’offerta della CI di Lipik

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