A Gallesano un mini soggiorno-scuola

La locale Comunità degli Italiani dona gli arredi alla sezione periferica dell’Elementare italiana

0
A Gallesano un mini soggiorno-scuola
Foto SEI Giuseppina Martinuzzi

L’evoluzione del mondo e dell’ambiente scuola, suggerisce che l’edificio scolastico non è più solo un insieme di aule, bensì un luogo di apprendimento dove gli angoli sociali e gli spazi informali possono contribuire al successo del processo educativo. Che la formazione non termini al suono della campanella, lo sanno anche a Gallesano dove la scuola periferica, cui fa capo l’elementare italiana “Giuseppina Martinuzi” di Pola, ha appena guadagnato l’allestimento di un piccolo, colorato, stimolante e utile mini soggiorno-scuola, ben dotato di arredi morbidi su cui sederci sopra per chiacchierare, ridurre assieme quel po’ di stress prima di una verifica del sapere e giocare all’insegna delle interazioni spontanee. Il furgone ha scaricato per sistemare in sede grandi poltrone sacco, pouf e un tavolino, quali requisiti necessari all’allestimento di una stanzetta di ritrovo. Sono stati estratti dai pacchi regalo infiocchettati dalla Comunità degli Italiani Armando Capolicchio, istituzione dirimpettaia che condivide allegria, impegno, problemi, iniziative e tanta tanta attività con la scuola locale, quartier generale dei bimbi gallesanesi. É un investimento in accoglienza, generosamente compiuto dalla Comunità e subito appagato dalla gioia dei ragazzini che hanno detto di sentirsi comodi e spensierati, come nella cameretta di casa propria. Lo hanno segnalato dal collettivo scolastico che questo è un contributo al benessere, all’amicizia che rende la scuola un luogo ancora più piacevole. E brava Gallesano.

Tutti i diritti riservati. La riproduzione, anche parziale, è possibile soltanto dietro autorizzazione dell’editore.

L’utente, previa registrazione, avrà la possibilità di commentare i contenuti proposti sul sito dell’Editore, ma dovrà farlo usando un linguaggio rispettoso della persona e del diritto alla diversa opinione, evitando espressioni offensive e ingiuriose, affinché la comunicazione sia, in quanto a contenuto e forma, civile.

No posts to display