Domenica sera, sala del Teatro gremita presso la Comunità degli Italiani “Fulvio Tomizza” di Umago per assistere allo spettacolo “Xente de Piasa picia”, portato in scena dal gruppo filodrammatico della CI “Pasquale Besenghi degli Ughi” di Isola.
A fare gli onori di casa è stata la vicepresidente del sodalizio umaghese Svjetlana Pernić Ćetojević, la quale ha salutato il presidente del sodalizio isolano Robi Štule, accompagnato nell’occasione dalla vicesindaco di Isola Agnese Babič, la presidente della CI di Salvore Miriam Ossich, nonché tutti soci e concittadini presenti in sala.
La commedia è dedicata alla memoria del poliedrico Ruggero Paghi, scomparso recentemente, che per quasi tre lustri ha diretto la compagnia con dedizione e contagiosa passione. Scrittore, attore, regista, protagonista della vita culturale triestina e istriana, ha saputo coinvolgere ed appassionare al mondo del teatro intere generazioni con un’attenzione speciale rivolta al mondo dei giovanissimi, essendo stato un apprezzato insegnante delle elementari.
La pièce proposta è l’ultimo lavoro teatrale firmato da Ruggero Paghi e si rifà al nome della filodrammatica del sodalizio, “Piasa picia”, appunto. Questo l’antico toponimo di piazza Manzioli, che a suo tempo ospitava il mercato all’aperto che fa da sfondo alle vicende della rappresentazione, ambientata agli inizi Novecento. Quadretti di vita della Isola di un tempo, che vedono protagoniste una famiglia di pescatori e una di contadini e la loro eterna diatriba. Una commedia brillante in dialetto istroveneto, che oltre a far ridere di gusto gli spettatori è tesa a far scoprire il passato della cittadina di mare. L’estro creativo di Paghi coniugato alla regia di Massimo Seppi, che ha recentemente preso le redini della filodrammatica e la bravura degli attori hanno regalato una serata davvero divertente.
Da ricordare inoltre che con questa commedia il gruppo filodrammatico “Piasa picia” è stato ospite al “Festival Internazionale Ave Ninchi – Teatro nei dialetti del Triveneto e dell’Istria” a Borgo San Mauro, nel Comune di Duino Aurisina.
Il pubblico umaghese ha apprezzato molto la commedia nel bel dialetto istroveneto che ha fatto rivivere i ricordi di un passato raccontato dai nonni con gli alterchi tra le famiglie contadine e quelle di pescatori tipiche dei paesi di mare, quando si viveva quasi esclusivamente di pesca e di agricoltura. Un passato che ormai non esiste più, ma che è importante ricordare e far conoscere alle nuove generazioni attraverso queste belle e divertenti commedie che hanno un importantissimo compito: salvaguardare le nostre tradizioni e il nostro dialetto.

Foto: CI UMAGO
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