La Procura regionale di Pola ha avviato un’indagine nei confronti di un uomo di 43 anni, sospettato di una lunga serie di gravi reati, tra cui violenza domestica e stupro. Lo ha reso noto la stessa Procura, al termine del primo interrogatorio formale dell’indagato.
Secondo quanto comunicato, i fatti contestati si sarebbero verificati nell’arco di un periodo prolungato sul territorio della Regione istriana. L’uomo è sospettato di aver commesso il reato di violenza in ambito familiare, due episodi di violazione dei diritti del minore, oltre a lesioni personali e minacce ai danni di una persona a lui vicina.
Il quadro accusatorio si aggrava ulteriormente con il sospetto che, nell’aprile del 2023, il 43enne abbia commesso un grave reato contro la libertà sessuale, qualificato come stupro. Un’accusa che ha spinto la Procura a chiedere misure restrittive immediate.
Il pubblico ministero ha infatti presentato al giudice per le indagini preliminari del Tribunale regionale di Pola una richiesta di custodia cautelare in carcere, motivata dal rischio di inquinamento delle prove, in particolare attraverso possibili pressioni sui testimoni, e dal concreto pericolo di reiterazione dei reati.
Il giudice ha accolto la richiesta, disponendo la detenzione preventiva dell’indagato su entrambe le basi giuridiche indicate dall’accusa. L’uomo resterà quindi in carcere mentre prosegue l’istruttoria.
Dalla Procura sottolineano che l’indagine è in fase iniziale e che ulteriori accertamenti sono in corso per chiarire l’intero contesto dei fatti contestati. Il caso riporta al centro dell’attenzione il tema della violenza domestica e dei reati contro la libertà personale, fenomeni che continuano a rappresentare una sfida rilevante per il sistema giudiziario e per la tutela delle vittime, riporta l’agenzia Hina.
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