Le porte di Vinistra si sono aperte per la 32ª volta, tra gli applausi, l’entusiasmo dei visitatori e i primi tintinni dei calici. Il palasport di Žatika ha accolto ancora una volta il meglio della produzione vinicola istriana, assieme a ospiti internazionali. All’edizione di quest’anno prendono parte più d’un centinaio di espositori.
Dopo che la klapa “Teranke” ha eseguito l’Inno nazionale e la Canzone solenne regionale, è stato il presidente dell’associazione dei vitivinicoltori “Vinistra”, Luka Rossi, a dare inizio alla cerimonia inaugurale, salutando gli ospiti, i presenti e particolarmente gli amici vinai del vicino Friuli Venezia Giulia e della regione francese di Bordeaux.
Rossi ha ringraziato i produttori istriani che di anno in anno elevano l’asticella della qualità dei loro prodotti, guardando al futuro: la scena vitivinicola è dominata dalla seconda generazione, che raccoglie il testimone da coloro che, nel 1994, hanno dato il via alla straordinaria storia di questa manifestazione.

Le nuove leve, note come GEN–V o generazione di Vinistra, un progetto nato dalla visione del direttore associativo Ivan Marić e sotto la presidenza della momianese Gianna Kozlović. Durante la manifestazione, la GEN–V ha presentato ieri – ma lo farà anche oggi – in degustazione i vini prodotti da questi giovani emergenti, evidenziando così l’impegno costante della rassegna nel promuovere l’innovazione, la qualità e i giovani. Una dedizione questa che si fonda su una struttura operativa ormai solida e ben orchestrata, capace di sostenere la crescita del settore.
I risultati ottenuti da Vinistra e dai suoi vitivinicoltori sono stati riconosciuti e apprezzati anche dalle autorità intervenute: il sindaco di Parenzo, Loris Peršurić, insieme a Dragan Kovačević, vicepresidente della Camera nazionale dell’economia per l’agricoltura e l’industria alimentare, Tugomir Majdak, segretario di Stato presso il Ministero dell’Agricoltura, Silvicoltura e Pesca e rappresentante del premier Andrej Plenković e del ministro David Vlajčić. Al presidente della Regione istriana, Boris Miletić è toccato il compito di inaugurare ufficialmente la fiera, suggellando così l’inizio di un evento ricco di significato per l’intero mondo vitivinicolo regionale.
L’alta tecnologia
Subito dopo l’inaugurazione, si è svolta una tavola rotonda attualissima: “Oltre il turismo: l’alta tecnologia nell’economia istriana”, in cui è stata delineata una visione tecnologica in cui la vigna e la tecnologia viaggiano di pari passo. Il programma è poi entrato nel vivo con il capocuoco Antonio Brajković, che ha acceso i fornelli nella Zona gastronomica.

Vinistra è stata preceduta dalla cerimonia di premiazione dei vincitori della 32ª edizione della Valutazione dei vini e delle bevande d’elevato grado alcolico e del 17° “Mondo della Malvasia”, a cui sono stati presentati oltre 700 campioni, di cui ben 350 malvasie provenienti da sei diversi Paesi. Spiccano i nomi che hanno segnato l’eccellenza vinicola di quest’anno: la Cantina Zigante Vero di Grisignana per la miglior Malvasia precose, la Kozlović di Momiano per quella invecchiata, la Santa Lucia 2019, Cantina Kozlović (Buie), la Tomaz di Montona per il miglior Terrano invecchiato, il Superior 2021, la Clai di Buie per il Brombonero 2020, risultato essere il miglior Refosco. La miglior Žlahtina è stata la Vrbnička Žlahtina 2025 della Cooperativa agricola di Verbenicco.
Il prestigioso titolo “Best in Show” è stato assegnato alla cantina spagnola Bodega Rossneu per la sua Rossneu Malvasia Blanc 2025. Assegnate pure 9 medaglie di platino, 97 d’oro, 385 d’argento e 104 di bronzo.
Il programma, ricco e variegato, proseguirà sabato 9 e domenica 10 maggio, dalle 11 alle 19, fra attività e e intrattenimenti pensati per coinvolgere visitatori di tutte le età.
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