Villanova. «I colori del bosco». Quando l’asilo si trasferisce in natura

Chiacchierata con Elsa Demark Mazalović, che a settembre introdurrà un metodo educativo alternativo a Villanova

Il laboratorio di musica al campo estivo

Un approccio in cui le occasioni di crescita e apprendimento nascono spontaneamente, dalla libera interazione tra ambiente e bambini stessi, dove la vera maestra è la natura con tutto il suo insieme di elementi atmosferici, animali e un’infinita gamma di stimoli sensoriali, che danno la possibilità di trasformazione e interazione. È questo, in grandi linee il nuovo progetto dell’educatrice di lunga data, Elsa Demark Mazalović, che mette in pratica la pedagogia nel bosco con “I colori del bosco”, asilo in natura che si inaugurerà in settembre, come parte dell’impresa artigianale “ELsa ELiv”, fondata nel marzo scorso per operare nel campo dell’insegnamento, dell’educazione e della cultura. Un metodo d’insegnamento non ancora adottato dal Ministero all’Istruzione, ma al quale, invece, in altri Paesi dell’Unione europea ci si approccia già dallo scorso secolo. L’idea prende spunto dal primo asilo nel bosco in Croazia “Bambini del bosco”, fondato vicino a Pola dalla psicologa ed educatrice Francesca Miličević, nel quale operano pure le educatrici Adriana Bertoncelj e Sanja Grubiša. Per capire meglio il neocostituito “I colori del bosco”, abbiamo incontrato la fondatrice, Demark Mazalović.

Elsa Demark Mazalović

Ci può approfondire quest’idea di educazione in natura e come sia arrivata fino a Villanova?
“Sono educatrice delle scuole dell’infanzia da circa tredici anni e la ‘ELsa ELiv’ è il risultato di una mia lunga ricerca personale di qualcosa di nuovo, diverso e originale da aggiungere al gioco, un momento di socializzazione e lavoro con grandi e piccini. L’asilo in natura si trova su un terreno di proprietà della mia famiglia, vicino alla mia abitazione, a Villanova del Quieto, nei pressi di Verteneglio. Quindi, le giornate si svolgeranno in una confortevole casa familiare, non lontano da un bosco di querce, dove i bambini, tra giochi, arte e musica, trascorreranno un’intera giornata immersi nella natura, esplorando il mondo che ci circonda. Nelle giornate piovose e fredde, le attività si svolgeranno nella taverna, accanto al camino. C’è un ampio ventaglio di possibilità, che privilegiano l’ambiente esterno come contesto educativo, favorendo una crescita dei bambini non soltanto cognitiva, ma anche emotiva, fisica e relazionale. Da poco si è concluso con successo un campo estivo: otto settimane con bambini dai 3 agli 11 anni, suddivisi in due gruppi e dei laboratori creativi con gruppi di sei bambini dai 3 ai 7 anni. La salvaguardia dell’ambiente è uno degli obiettivi principali, in quanto desidero far crescere nei bambini la consapevolezza dell’importanza della protezione ambientale e dello sviluppo sostenibile, adottando abitudini positive inerenti la salvaguardia dell’ambiente”.

Latte Fresco a chilometro zero, direttamente dal produttore

Nelle ricche attività, quale ruolo ricopre l’alimentazione?
“Nutrirsi con prodotti di stagione e del proprio territorio, evitando di ricorrere a merendine manipolate con additivi e altre sostanze di sintesi è una delle cose principali del mio modo di operare. Prendendoci cura della nostra salute e di quella dei bambini, ci dedicheremo pure alla coltivazione dei nostri prodotti. Sempre con i bambini, in autunno, inizieremo a costruire delle terrazze rialzate per piantare degli ortaggi e diverse varietà di alberi da frutto, realizzando pure delle fosse di compost. In tutti i laboratori e campi estivi, vengono utilizzati esclusivamente prodotti locali, a chilometri zero. Così sarà anche per l’asilo. Non mancheranno visite ai produttori e allevatori locali, dove i bambini avranno l’opportunità di conoscere più da vicino gli animali”.

Il bosco colorato

Sul territorio non si sente parlare tanto di questo metodo educativo alternativo, come mai?
“Mi dispiace che, a differenza di altri Paesi europei, la Croazia stia ancora sviluppando la pedagogia del bosco, per cui quest’ultima non è inclusa nei sistemi educativi. Nella vicina Slovenia, ad esempio, esiste una rete di scuole e asili nel bosco. Molti sono i genitori, gli studiosi e altri esperti che riconoscono i vantaggi di questo metodo educativo, che cercherò di arricchire, come ho già fatto in passato, con dei piccoli laboratori d’arte, pittura, musica e cucina, quest’ultimo incentrato sulle ricette e l’uso di frutta e verdura, onde sollecitare i bambini a mangiare delle verdure. Previsti pure dei seminari per i genitori e tutta la cittadinanza sull’importanza delle erbe medicinali e delle spezie, sulla loro applicazione nella dieta e sull’alimentazione sana”.
Qual è la metodologia di lavoro dell’asilo in natura?
“Il metodo lavorativo di questo asilo alternativo si può suddividere in sei rami, a partire dai Colori. L’idea è di aprire lo spazio alla libertà e abbandonarsi all’improvvisazione. Poi c’è la Natura, ossia il bosco di querce, che consente di esplorare la flora e la fauna, sporcarsi le dita, studiare i lombrichi, scavare una buca nel terreno, sdraiarsi sotto un albero con gli occhi chiusi ascoltando il canto degli uccellini, stampare delle foglie e dei ramoscelli sulla carta, modellare con l’argilla, per armonizzarsi con la natura in modo divertente e non convenzionale in un’aula interattiva. Costruire delle marionette con dei rami, raccontare delle storie o inventarne una, rappresentano un momento creativo che costituisce il terzo ramo; un ottimo mezzo per il lavoro di gruppo, dove i bambini imparano a lavorare assieme per trovare delle soluzioni, ascoltando, reagendo, proponendo e accettando idee o semplicemente muovendosi in uno spazio comune, sviluppando delle abilità sociali. Gli altri tre rami si suddividono in Bambini e genitori, Arte e riciclaggio e Cooperazione aperta”.

Laboratorio artistico in natura

Quali sono le caratteristiche principali di questi ultimi rami?
“Trasferire le emozioni su carta, divertirsi a lavorare assieme ai genitori, condividere uno spazio comune senza confini, assaporare l’arte e la musica, raccontare e inventare delle storie, per avvicinare ulteriormente i genitori ai loro figli, facendoli sentire più realizzati, uniti e soddisfatti. Ecco, questo è il vantaggio di questi incontri in natura, che dà la possibilità di conoscersi più a fondo. Si creeranno riproduzioni attraverso la fotografia, la pittura, la sperimentazione e l’unione di vari materiali per riconoscere e apprendere l’arte attraverso i materiali che ci circondano. Non mancheranno collaboratori musicisti, grafici, ballerini, programmatori, scienziati, scultori, pronti alla condivisione e ai laboratori alternativi non convenzionali”.
Un ulteriore sogno quindi che si sta per realizzare, aperto cinque giorni su sette, dal lunedì al venerdì, e per il quale, le iscrizioni sono già iniziate e il telefono squilla in continuazione per informazioni sugli orari, organizzazioni e altro. Chi volesse far parte di questo sogno o avere delle informazioni più dettagliate, si può contattare Elsa Demark Mazalović al numero di cellulare 095 8510 033, oppure inviando un’e-mail all’indirizzo di posta elettronica [email protected]

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