Viaggi gratuiti in treno Pola–Zagabria per studenti e anziani dell’Istria

Via libera dal 2026 al modello congiunto Croazia–Slovenia

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Viaggi gratuiti in treno Pola–Zagabria per studenti e anziani dell’Istria
La Stazione ferroviaria di Pola by night. Foto: Srecko Niketic/PIXSELL

Un cambiamento atteso da anni e che, a partire dal 2026, potrebbe finalmente porre fine a una disparità che penalizzava migliaia di cittadini dell’Istria. Il Ministero del Mare, dei Trasporti e delle Infrastrutture ha confermato l’intenzione di introdurre la gratuità del viaggio sulla linea ferroviaria internazionale Pola-Zagabria-Pola per studenti, alunni, pensionati e persone con più di 65 anni residenti nella Regione istriana.

La misura arriva dopo l’iniziativa del deputato istiano Dalibor Paus (IDS-DDI), che nelle scorse settimane aveva denunciato in Parlamento una situazione definita “ingiusta e socialmente insostenibile”. Mentre nel resto della Croazia le categorie tutelate viaggiano gratuitamente sui treni nazionali, gli abitanti dell’Istria erano costretti a pagare tra i 12 e i 18 euro a tratta per il semplice motivo che l’unica linea verso la capitale attraversa il territorio sloveno.

Durante il dibattito sul bilancio 2026, il segretario di Stato del Ministero ha confermato che è già in fase di definizione un modello secondo il quale la parte croata si farà carico del costo del biglietto relativo al tratto sloveno. Il risultato: il viaggio diventerà completamente gratuito lungo l’intera tratta internazionale.

“Questa è una misura importante, concreta e soprattutto un atto di buon senso”, ha commentato Paus. “Non era accettabile che uno studente di Osijek potesse raggiungere Zagabria senza pagare, mentre uno studente di Pola fosse costretto a spendere 36 euro per lo stesso percorso. L’annuncio del Ministero dimostra che la nostra iniziativa era giusta e necessaria”.

Una questione di equità

Il problema, ricordano dalla Dieta democratica istriana, riguarda migliaia di studenti che studiano nella capitale e che, a causa della particolare posizione geografica dell’Istria e della mancanza di collegamenti interni diretti, si trovano già di fronte a opzioni di trasporto limitate.

Il partito della capra ha accolto con favore l’apertura del Ministero e l’avvio dei contatti con le ferrovie croate e slovene per rimuovere l’ultima barriera amministrativa che ostacolava la piena parità di diritti tra i cittadini croati.

Il modello dovrebbe entrare pienamente in vigore nel corso del 2026, segnando una svolta significativa per la mobilità e l’equità sociale della regione istriana.

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