Sabato scorso, il teatrino della Comunità degli Italiani di Verteneglio ha ospitato il saggio degli allievi del Centro Studi di Musica Classica “Luigi Dallapiccola” dell’Unione Italiana, sede e sezione di Verteneglio “Mauro Masoni”. L’evento ha offerto al pubblico un’occasione unica per apprezzare il talento e la dedizione dei giovani musicisti che, sotto la guida dei loro insegnanti, hanno dato vita a un concerto variegato e ricco di emozioni. Attraverso un repertorio che ha spaziato dalla tradizione popolare alla musica classica e contemporanea, gli studenti hanno dimostrato il frutto del loro impegno.
Versatilità e ricchezza del repertorio
Ad aprire il concerto è stata la Classe di chitarra classica, guidata dal Maestro Alberto Borrano. Gli allievi si sono alternati sul palco con brani di epoche e stili differenti, mettendo in luce la versatilità e la ricchezza del repertorio chitarristico. Greta Davanzo ha inaugurato la serata con il canto italiano “Piva, piva”, evocando un’atmosfera festosa e familiare. A seguire, Dmytrii Tkachenko ha eseguito con sicurezza e precisione “Inno alla gioia” di Beethoven, una delle melodie più celebri del repertorio classico. Rocco Davanzo ha poi interpretato con eleganza il “Valzer in sol” di F. Carulli, mentre Aron Paoletić ha affrontato la delicata “Sicilienne” di M. Carcassi, offrendo un’interpretazione raffinata e coinvolgente. Alex Labinjan ha regalato al pubblico il suggestivo “Tango n.3” di J. Ferrer, caratterizzato da un ritmo affascinante ed espressivo, mentre Luna Krpan ha chiuso l’esibizione della Classe di chitarra con “Feste lariane – tema e variazione” di L. Mozzani, un brano dalla scrittura brillante che ha messo in evidenza la sua sensibilità musicale.
Padronanza dello strumento
Successivamente, è stata la volta della Classe di violino, seguita dal Maestro Ernest Cosenza. I giovani violinisti hanno eseguito una selezione di brani che ha spaziato tra il repertorio tradizionale e la musica colta, dimostrando padronanza dello strumento e una notevole capacità espressiva. Zoe Veznaver ha eseguito con grazia tre melodie di grande fascino: “Canzone marinara inglese n.15”, “Canzone marinara inglese n.13” e “Canzone da sogno n.11”, brani che hanno evocato immagini di mare e antiche tradizioni popolari. Lana Ičin ha proposto a sua volta tre brani, “Canzone marinara inglese”, “L’oca Agata” e “Canzone dell’Alsazia”, portando sul palco una varietà di atmosfere e colori sonori. Marta Bauer ha interpretato con intensità il “Canto celtico: Child in a manger”, un brano suggestivo che ha saputo trasmettere dolcezza e profondità emotiva. L’esibizione della Classe di violino si è conclusa con Nika Drušković che ha affrontato il “Minuetto n.3” di Bach.
Classico e moderno
A concludere la serata è stata la Classe di pianoforte, sotto la guida del Maestro Andrea Furlan. Alba Ladavac ha aperto la sezione con “Il clown” di D. Kabalevsky, un brano dal carattere giocoso e brillante, eseguito con energia e vivacità. Damian Codiglia Vidach ha proposto “Međimurska” di F. Dugan, un pezzo dalla melodia affascinante che ha rievocato le atmosfere della musica popolare croata. Zoe Celeste Bernetič ha offerto due momenti di grande intensità con “Meditazione” di Lhota-Kalinski, seguita da un classico del repertorio pianistico, il “Minuetto in sol” tratto dal Quaderno di A. M. Bach. Veronika Bauer ha incantato il pubblico con “Je te laisserai des mots (beautiful version)” di P. Watson, un brano moderno che ha saputo creare un’atmosfera intima e sognante. Infine, Alex Labinjan ha chiuso il saggio con un programma impegnativo e suggestivo, interpretando l’”Op.6 n.1” di Liszt e “One summer’s dream” di Hisaishi, un pezzo dalla forte componente evocativa.
L’iniziativa si è avvalsa di un contributo finanziario del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale della Repubblica Italiana, ai sensi della Legge 21 marzo 2001, N. 73, e successive estensioni e modificazioni, in applicazione delle convenzioni stipulate tra il MAE, l’Unione Italiana e l’Università Popolare di Trieste. La coordinatrice della sezione “Mauro Masoni” di Verteneglio, nonché membro dell’esecutivo del sodalizio, Elena Barnabà, e la direttrice didattica del CSMC “Luigi Dallapiccola”, Ana Čuić Tanković, erano presenti per l’occasione, sottolineando l’importanza di quest’iniziativa per la crescita culturale e musicale dei giovani talenti.
L’evento ha rappresentato un momento di condivisione, crescita e valorizzazione del patrimonio culturale trasmesso alle nuove generazioni.
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