Verteneglio. I «Bimbi in scena…» portano gioia e allegria

Nella sede del sodalizio ha avuto luogo una serata che ha riunito i giovani attivsti della CI ospitante e quelle di Crassiza, Gallesano e Umago

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Verteneglio. I «Bimbi in scena…» portano gioia e allegria

Un clima di festa autentica, fatto di sorrisi, applausi e grande partecipazione, ha avvolto la serata “Bimbi in scena…” presso la Comunità degli Italiani di Verteneglio, dedicata ai più giovani protagonisti della vita culturale e artistica dei sodalizi istriani. Un appuntamento che ha trasformato il palcoscenico in un luogo d’incontro, amicizia e crescita, dove canto, ballo e recitazione sono diventati strumenti preziosi per custodire e trasmettere la lingua e la cultura italiana.

La serata è iniziata con calorosi saluti ai giovani attivisti, ai dirigente e ai rappresentanti delle Comunità degli Italiani di Verteneglio, Crassiza, Gallesano e Umago, a testimonianza di una collaborazione viva e sentita. Un ringraziamento particolare è stato rivolto alle istituzioni che sostengono queste attività, permettendo ai bambini di vivere esperienze formative che uniscono tradizione e divertimento, quali il Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale della Repubblica Italiana, l’Ufficio per i diritti dell’uomo e delle minoranze nazionali del Governo della Repubblica di Croazia, l’Unione Italiana e la Regione autonoma Friuli Venezia Giulia per tramite dell’Università popolare di Trieste. Un sentito grazie è stato rivolto anche al Comune di Verteneglio, sempre presente e attento alle esigenze del sodalizio.

La serata, presentata con simpatia e freschezza dai giovani attivisti Nika, Reanna e Nikki, non è stata una competizione, ma una vera festa, un’occasione per fare amicizia, condividere emozioni e sentirsi, tutti, delle vere “star”.

Tra canto e recitazione

Ad aprire lo spettacolo, con entusiasmo e grande preparazione, sono stati i padroni di casa, con il coro di voci bianche della CI di Verteneglio, una realtà storica fondata nel 1997. Guidato oggi dalla Maestra Dionea Sirotić, il gruppo riunisce una ventina di bambini dai cinque ai tredici anni, che con entusiasmo e impegno hanno proposto un repertorio natalizio capace di trasmettere dolcezza e gioia. Le loro voci limpide hanno creato un’atmosfera intensa e coinvolgente, dimostrando come il canto corale sia uno straordinario veicolo di educazione musicale e condivisione.

Dal canto alla recitazione il passo è breve. La Comunità degli Italiani “Armando Capolicchio” di Gallesano ha portato in scena il valore del dialetto gallesanese con il gruppo dei medi, guidato da Ilenia Matticchio. La scenetta natalizia “I provini de Babo Natale”, scritta dagli stessi bambini, ha conquistato il pubblico con ironia e spontaneità. Attraverso il teatro, i giovani attori hanno dimostrato come la lingua locale possa vivere e rinnovarsi, diventando uno strumento divertente e creativo per raccontare storie e tradizioni, ma anche per affrontare temi attuali con ironia e battute.

Non sono stati da meno i minicantanti della CI Crassiza, affettuosamente chiamati “i merli canterini”, i quali hanno portato sul palco energia e allegria. Diretti dalla Maestra Valentina Ravalico Vižintin, hanno alternato brani per bambini e canti tradizionali, alcuni accompagnati alla fisarmonica da Noah. La loro esibizione ha mostrato come la musica possa unire gioco, apprendimento e amore per le tradizioni in un crescendo di coinvolgimento e allegria.

La CI “Fulvio Tomizza” di Umago ha presentato due gruppi vocali che rappresentano diverse tappe di un percorso musicale condiviso. I minicantanti “Mille Trilli” hanno coinvolto il pubblico con un repertorio vario e gioioso, mentre le cantanti junior hanno dimostrato maggiore consapevolezza vocale ed espressiva. I due indirizzi corali permettono ai più grandi di proseguire il loro percorso formativo nel mondo della musica, iniziato nella più tenera età. Guidati dagli insegnanti Maura Miloš e Teo Biloslavo, i giovani cantori hanno confermato come il canto corale sia un’esperienza educativa completa, capace di far crescere insieme musicalmente e umanamente.

Il folclore che vive

A chiudere le esibizioni è stato il gruppo folcloristico dei bambini della CI di Gallesano, erede di una tradizione che risale al 1948. Con la “furlana” e i canti popolari gallesanesi, accompagnati dalle antiche pive e dal simbolo, i giovani ballerini hanno portato sul palco colori, ritmo e identità. Un’esibizione che ha reso visibile il legame profondo tra passato e presente, tra memoria e futuro.

Nel finale il presidente della CI di Verteneglio, Eric Persel, è salito sul palco congratulandosi con i giovani attivisti e con i loro dirigenti, cogliendo l’occasione per augurare a tutti i presenti e alle loro famiglie un felice e prospero anno nuovo. A conclusione dell’incontro tutti gli artisti sono saliti sul palco per una foto di gruppo, simbolo perfetto dello spirito della serata: tante realtà diverse, unite dalla stessa passione e dalla gioia di stare insieme. “Bimbi in scena…” si è così delineato non solo come uno spettacolo, ma come una vera festa delle Comunità, dove tradizioni, cultura e lingua italiana continuano a vivere grazie all’entusiasmo dei più piccoli.

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