Verteneglio. «Forse STEAM»: quando l’arte abbraccia la scienza

I bambini della CI nella grotta di Stanzia Druscovich

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Verteneglio. «Forse STEAM»: quando l’arte abbraccia la scienza
All’interno della grotta. Foto: CI VERTENEGLIO

Una giornata diversa dal solito, tra natura e arte. Un’avventura per i giovani attivisti della CI di Verteneglio, ma anche per i bambini di altri sodalizi, che hanno visitato la grotta di Stanzia Druscovich, scoprendo le sue meraviglie nascoste dal fascino misterioso, per poi impegnarsi a modellare, creare e dipingere con l’aiuto e la guida esperta della rinomata artista Fulvia Grbac. Prima di avventurarsi nei meandri sotterranei al gruppo è stata presentata una storia attraverso il metodo kamishibai, spettacolo teatrale di carta, per far comprendere loro il concetto di buio, elemento dominate nelle cavità interrate.

Il laboratorio e la giornata sono stati documentati e seguiti dai ragazzi delle superiori del gruppo della CI “Quasi STEM”, guidati dal dirigente Tomislav Klarić.

L’arte in mezzo alla natura.
Foto: CI VERTENEGLIO

Nei meandri della Terra
Esplorare la grotta è stata un’avventura, durante la quale i novelli Indiana Jones ne hanno analizzato e scoperto le caratteristiche, imparando molte cose sugli animali che la popolano. Prima di risalire in superficie i coraggiosi esploratori hanno spento tutte le luci, assaporando in prima persona il buio che li circondava, cercando di affinare gli altri sensi, dato che quello della vista in questa situazione non era molto utile. Risaliti in superficie e ritornati alla luce del sole il gruppo composto da bambini dai 5 agli 11 anni è stato accolto nel locale messo a disposizione della famiglia Sterle, dove ha proseguito con i laboratori. Nella prima parte delle attività i ragazzi hanno costruito da soli l’interno di una grotta grazie a una struttura di cartone predisposta. Tanta fantasia e manualità per riprodurre stalattiti, stalagmiti e tutti gli altri elementi dell’immenso mondo appena scoperto, anche grazie alla creatività e a qualche dritta della maestra Fulvia Grbac. Nella seconda parte invece i giovani attivisti si sono divertiti a disegnare e colorare, in un connubio tra scienza e arte. Con questo laboratorio, la Comunità degli Italiani di Verteneglio ha avviato il progetto “Forse STEAM”, dove alla scienza, all’ingegneria e alla matematica si aggiunge pure la creatività artistica, per dare vita a una fusione con grande potenzialità nell’ottica di coinvolgere i ragazzi in un campo d’interesse molto vasto.
Ad affiancare la dirigente dell’attività sono state pure Arianna Doz, Paola Legovich Hrobat, Elena Barnabà, Marisa Sirotić e Antonella Sissot, le quali hanno messo a disposizione il loro tempo e il loro sapere affinché nei ragazzi rimanesse un ricordo speciale di questa giornata unica. A loro si è unito pure il presidente del sodalizio Eric Persel, grande sostenitore del progetto, realizzato anche grazie al finanziamento dell’Unione Italiana.
Dopo tanta fatica e impegno i partecipanti si sono goduti un buon pranzo in compagnia, accompagnato da una deliziosa torta per festeggiare l’avvio di questa iniziativa originale e dinamica.
Quella nella grotta di Stanzia Druscovich è stata solo la prima tappa di questo bel gruppo di artisti-esploratori e non vediamo l’ora di scoprire quale sarà la prossima avventura.

La grotta dei ragazzi.
Foto: CI VERTENEGLIO
Il gruppo al completo.
Foto: CI VERTENEGLIO

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