Vergarolla, una strage da non dimenticare

Parenzo. Il Consiglio regionale della CNI propone di intitolare un Reparto dell’Ospedale di Pola al dott. Geppino Micheletti

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Vergarolla, una strage da non dimenticare
Foto Denis Visintin

È stata in gran parte dedicata a Vergarolla, ai suoi martiri ed eroi, la seduta del Consiglio regionale della minoranza italiana autoctona, avvicinandosi l’80° anniversario dell’avvenuta strage. Innanzitutto è stata approvata una mozione da inviare al Ministero della Salute, precisamente alla ministra Irena Hrstić. Facendo seguito a una sua indicazione, il Consiglio ha proposto di intitolare il Reparto di medicina d’urgenza dell’Ospedale di Pola alla memoria del dottor Geppino Micheletti. Una proposta che nasce dalla ferma convinzione che il dottor Micheletti meriti un riconoscimento significativo per il suo incessante impegno e la dedizione verso il dovere di medico nel giorno della strage, quando, nonostante la perdita dei suoi due figli, continuò a salvare le vite dei feriti. Con l’intitolazione a suo nome del menzionato Reparto, si vuole testimoniare la gratitudine e il rispetto nei suoi confronti, perpetuando la memoria storica. Cosa questa consolidata anche dall’iniziativa dell’Unione Italiana volta alla creazione di un “Parco della Pace”, da istituire in zona Vergarolla a Pola, trasformando questo luogo in un simbolo di apertura, amicizia e rispetto. Il Consiglio della minoranza italiana autoctona della Regione istriana ha dato il suo incondizionato appoggio all’iniziativa, fermo nella convinzione che un parco di questa natura possa rappresentare un’importante opportunità per riflessioni sulle ingiustizie del passato e per promuovere valori di democrazia e pace. Su questo percorso, il Consiglio ha dato il proprio sostegno all’iniziativa dell’Associazione Italiani Polesani Istria – Libero Comune di Pola in Esilio di completare il cippo commemorativo, situato presso la Cattedrale di Pola, con l’iscrizione dei nomi di tutte le vittime della strage di Vergarolla del 18 agosto 1946, rendendo omaggio a coloro che hanno perso la vita in quell’atto d’inaudita violenza, indicando così un segno d’umana pietà e giustizia verso le famiglie delle vittime.

Maggiore potere ai Consigli della CNI

Il Consiglio ha riflettuto in merito a un’eventuale nota da far pervenire alle istituzioni della CNI e dell’autogoverno locale per l’inclusione, la considerazione e il rispetto del Consiglio regionale e dei Consigli cittadini/comunali della minoranza italiana autoctona come soggetti politici del territorio. Ciò ritenendo fondamentale che le istanze di detti Consigli – effettivamente privi di qualsiasi autorità – vengano incluse, considerate, attuate e rispettate a livello politico locale. A tale proposito è stato rilevato come sia cruciale promuovere un dialogo costruttivo con le autorità, i rappresentanti dei vari Consigli e coloro che ci rappresentano a livello, locale/regionale.

I consiglieri hanno inoltre conferito mandato al presidente del Consiglio regionale della minoranza italiana autoctona Ennio Forlani per avviare una procedura finalizzata all’introduzione dell”Inno all’Istria” come seconda canzone solenne della Regione istriana. A tale proposito, si procederà con l’organizzazione di un convegno europeo sul tema che possa arricchire questa iniziativa.

Durante la seduta, inoltre, sono state visionate le proposte pervenute per la creazione del logo del Consiglio. Valmer Cusma ha poi evidenziato ancora una volta la grave situazione in cui versa la redazione in lingua italiana di Radio Pola, rimasta con un solo dipendente, il che mette in crisi l’attuazione dei programmi in sua assenza, come pure la bassa affluenza alle urne alla recente tornata elettorale per l’elezione dei rappresentanti della CNI negli organismi locali/regionali.

Erano presenti alla riunione, svoltasi nel Teatrino della Comunità degli Italiani di Parenzo, il deputato al Parlamento sloveno Felice Ziza e il presidente della Giunta esecutiva dell’Unione Italiana Marin Corva.

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