Valle, un Comune all’avanguardia

Ennio Malusà, Plamenko Cvitić, Maria Črnac Rocco, Mladen Rajko, Edi Pastrovicchio ed Eni Ambrozić

VALLE | Una storia di successo, che vede un piccolo paesino dell’Istria, in degrado, trasformarsi in uno dei Comuni più sviluppati della Croazia. È questo il tema raccontato nel libro “Leptir dugog leta” (“La farfalla dal volo lungo”), una fatica a quattro mani del connazionale Ennio Malusà e di Plamenko Cvitić, presentata venerdì sera nel bellissimo ambiente di Castel Bembo, davanti a coloro che al successo di questa storia hanno dato un contributo fondamentale: gli stessi vallesi.
Alla serata, moderata da Eni Ambrozić, sono intervenuti, accanto agli autori, anche il sindaco Edi Pastrovicchio, la capoufficio del sindaco e del Consiglio cittadino di Rovigno, Maria Črnac Rocco e l’ex sindaco del Comune di Antignana, Mladen Rajko.
Il volume, edito per i tipi della Casa editrice “Znanje” di Zagabria, ritrae i 25 anni d’indipendenza del Comune di Valle e il modello di sviluppo della società “Mon Perin”, unico a tutto il Paese.

Da visione a realtà

Da un periodo stagnante avuto nel primo decennio, il libro racconta il percorso iniziato 15 anni fa, nel 2004, con la nomina del sindaco Edi Pastrovicchio e l’inizio della realizzazione del progetto visionario di Plinio Cuccurrin, uno degli imprenditori più importanti del Paese e fautore principale di un percorso che ha reso oggi Valle un motivo di vanto e di orgoglio per tutti i suoi cittadini.
Valle è diventata così un esempio unico del modello di sviluppo che prende il nome dal borgo sul quale è situata la cittadina, “Mon Perin”, e include la fondazione di un’associazione dei cittadini, alla quale è seguita la formazione di una società i cui soci sono appunto i residenti. Si tratta di un modello di comproprietà, investimento congiunto e gestione delle risorse locali che ancor oggi rappresenta un esempio all’avanguardia in termini di sviluppo locale. “Da una visione e una strategia, grazie al duro lavoro e a tanti sacrifici si è arrivati alla realizzazione di quest’importante progetto e oggi possiamo vederne i risultati”, ha messo in rilievo il sindaco Edi Pastrovicchio.

Testimonianza importante

Il libro ha altrettanto valore documentaristico perché funge da testimonianza del passato e del presente della cittadina. Lo sviluppo, la sinergia e il funzionamento di quest’unità d’autogoverno locale è oggi tema di studio, trattato anche in diverse conferenze professionali e universitarie.
Ed è appunto da quest’interesse che è nata l’idea di raccontare questa storia in un libro che fungerà principalmente da esempio valido per altri Comuni e Città. L’obiettivo principale è, infatti, quello di diffondere questo percorso e questa visione tra un pubblico quanto più ampio.

Modello da applicare

Ad aver già applicato tale modello al proprio Comune è stato l’ex sindaco di Antignana, il quale ha condiviso la sua esperienza in sala, definendo quella di Valle una sinergia perfetta tra settore pubblico e privato. Parole di lode per il modello “Mon Perin” sono state pronunciate anche da Maria Črnac Rocco, la quale ha fatto notare che i risultati del successo che avrebbe avuto erano misurabili già nel 2009, con l’aumento nel Bilancio comunale. Dalla sua fondazione, nel 1993, a oggi, il Comune di Valle è passato da un Bilancio di 400mila kune a ben 19 milioni. “Il raggiungimento più grande, a mio avviso, è stato l’essere riusciti a trattenere i giovani che oggi rimangono a vivere a Valle” ha aggiunto Črnac Rocco.
Insomma, come sintetizzato da uno dei due autori, Ennio Malusà, Valle è il suo simbolo: una farfalla che si è trasformata e ha aperto le sue ali per la prima volta nel 2004. Una farfalla, che ha davanti un volo ancora molto lungo.

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