Valle. La Procura avvia un’inchiesta

Due persone sospettate di abusi. Pesante il danno economico subito da un’associazione

Castel Bembo a Valle

Sul sito Internet della Procura di Stato della Repubblica di Croazia (www.dorh.hr) è stata pubblicata l’informazione attinente all’avvio ufficiale da parte della Procura regionale di Pola di un’inchiesta nei confronti di due cittadini croati (una donna di 45 anni e un uomo di 35 anni d’età). In base a quanto riportato nell’argomentazione dell’atto d’accusa sollevato alla fine del luglio scorso e convalidato il 31 agosto 2020, la quarantacinquenne avrebbe ricoperto il ruolo di presidente di un’associazione con sede a Valle che sarebbe stata danneggiata economicamente a causa di una serie di presunti atti illeciti commessi nel corso del suo mandato.
Nel caso della quarantacinquenne secondo la Procura – stando a quanto riporta il comunicato ufficiale – esiste il fondato sospetto che avrebbe commesso un prolungato reato di abuso di posizione e autorità ai sensi dell’art. 291, commi 1 e 2 in relazione all’art. 52 del Codice penale, reato di abuso di posizione e autorità ai sensi dell’art. 291, commi 1 e 2, del Codice penale, il reato di abuso di posizione e di autorità ai sensi dell’art. 291, comma 1, del Codice penale, due prolungati reati per falsificazione di un documento ufficiale o commerciale di cui all’art. 279, commi 1 e 2, in relazione all’art. 52 del Codice penale, il reato di mancato pagamento dello stipendio di cui all’art. 132, comma 1, del Codice penale e il reato di violazione dell’obbligo di tenuta dei libri contabili e d’affari di cui all’art. 248, comma 1, del Codice penale.
Nei confronti del trentacinquenne persiste, invece, il fondato sospetto che avrebbe commesso il reato prolungato di favoreggiamento dell’abuso di posizione e autorità ai sensi dell’art. 291, commi 1 e 2, in relazione all’art. 38 e 52 del Codice penale e il reato prolungato di falsificazione di un documento ufficiale o commerciale ai sensi dell’art. 279, commi 1 e 2, in relazione all’art. 52 del Codice penale.
Ai sensi delle disposizioni del Codice di procedura penale la Procura regionale di Pola non ha reso di dominio pubblico né i nomi né le iniziali delle due persone interessate dal provvedimento. La descrizione dei reati descritti nel documento pubblicato dalla Procura regionale di Pola rimanda ai fatti tristemente noti che investono la Comunità degli Italiani di Valle e più volte affrontati sia in sede di Assemblea dell’Unione Italiana sia in altri forum connessi alla Comunità Nazionale Italiana.

Facebook Commenti