Un’occasione di toccare con mano la realtà delle scuole della CNI

Visita della direttrice dell’Agenzia per l’educazione e la formazione, Dubravka Brezak Stamać

Ines Venier e Dubravka Brezak Stamać alla SMSI di Rovigno

La direttrice dell’Agenzia per l’educazione e la formazione della Repubblica di Croazia, Dubravka Brezak Stamać, ha fatto visita alle istituzioni scolastiche della CNI a Rovigno e ha partecipato all’incontro con i rappresentanti della Regione istriana, dei Consigli per la minoranza nazionale italiana delle Regioni istriana e litoraneo-montana, nonchè dell’Unione Italiana.

Ad accoglierla presso la Scuola media superiore italiana, lunedì pomeriggio, sono state la consulente superiore per la minoranza nazionale italiana presso l’Agenzia nazionale per l’educazione e la formazione, Gianfranca Šuran e la direttrice dell’istituzione scolastica, Ines Venier, che ha guidato l’ospite in una visita alla sede scolastica. L’incontro si è concluso con un breve scambio di opinioni sulla situazione attuale e sui grandi cambiamenti che gli studenti e la scuola hanno dovuto affrontare causa la pandemia da Covid-19.

Alcuni punti importanti della discussione sono stati la mancanza dei libri di testo in italiano, la difficoltà nel reperire personale con le qualifiche richieste in quanto persistono problemi nella procedura di riconoscimento dei titoli di studio conseguiti all’estero, ovvero in Italia. Si è detto inoltre dell’esame di maturità, per il quale si vorrebbe implementare il modello sloveno, che prevede la possibilità di scelta, da parte dell’alunno, di svolgere soltanto l’esame in lingua materna o anche in lingua croata.
L’incontro di ieri si è svolto invece nella sala maggiore della Comunità degli Italiani di Rovigno, dove la direttrice dell’Agenzia ha incontrato i rappresentanti della Regione istriana, dei Consigli per la minoranza nazionale italiana delle Regioni istriana e litoraneo-montana e dell’Unione Italiana.

Dubravka Brezak Stamać

Un’interlocutrice attenta
Durante l’incontro, che Iva Bradaschia Kožul, titolare del settore Istituzioni prescolari, scolastiche ed universitarie della Giunta Esecutiva dell’Unione Italiana, ha valutato di grande successo, si sono discussi svariati problemi sentiti dal mondo della scuola CNI.

“Secondo me questo è stato un incontro storico – ha dichiarato a conclusione della visita Iva Bradaschia Kožul -; abbiamo avuto un’interlocutrice assolutamente aperta al dialogo, sensibile alle nostre problematiche, una persona che ha preso nota di tutto e trarrà da ciò delle conclusioni che presenterà al ministro dell’Istruzione. Noi come UI abbiamo presentato le nostre attività, per far conoscere un po’ anche i nostri punti di forza e le cose di cui andiamo fieri. Poi abbiamo parlato dell’importanza delle due consulenti pedagogiche della Repubblica di Croazia, perché il loro ruolo all’interno del sistema scolastico è indispensabile. Si è parlato anche delle problematiche, per esempio, delle gare di lingua italiana, che non sono mai state introdotte nel catalogo delle gare e dei concorsi dell’Agenzia per l’educazione e la formazione, e la direttrice Dubravka Brezak Stamać si è dimostrata propensa a farlo.
Abbiamo parlato inoltre del riconoscimento dei diplomi e del bisogno di introdurre i manuali scolastici nel catalogo ministeriale dei libri di testo, nonché, pro futuro, della partecipazione anche in lingua italiana al concorso d’arte e letteratura Lidrano. Sono molto soddisfatta dalle risposte che abbiamo ottenuto all’incontro di oggi. La direttrice dell’Agenzia si è dimostrata propensa a venire incontro alle necessità delle istituzioni scolastiche della minoranza ed è stato questo soltanto il primo di una serie di incontri”, ha concluso Iva Bradaschia Kožul.

I partecipanti all’incontro nella Comunità degli Italiani rovignese

L’italiano lingua dell’ambiente sociale
La consulente superiore per la minoranza nazionale italiana presso l’Agenzia per l’educazione e la formazione in Croazia, Gianfranca Šuran, ha affermato: “Io sono molto soddisfatta dell’incontro, partito inizialmente come un incontro di lavoro tra la direttrice dell’Agenzia e noi consulenti per la CNI. La direttrice aveva espresso il desiderio, un anno fa, di conoscere più a fondo il sistema scolastico della minoranza nazionale e abbiamo voluto portare a termine questo progetto. C’è stata la volontà anche della politica di essere partecipe a questa nostra riunione e quindi sono soddisfatta della presenza della Regione istriana, dei Consigli per la minoranza nazionale italiana delle Regioni istriana e litoraneo-montana e dell’UI. Per quanto riguarda le proposte operative che l’Agenzia può implementare nel sistema, sottolineo quella di garantire in maniera sistematica la presenza dei consulenti per la minoranza italiana nelle procedure di esame professionale, avanzamento e supervisione pedagogica nelle nostre scuole. Un altro punto trattato nel corso della riunione è la questione dell’insegnamento della lingua italiana nelle scuole della maggioranza con il rinnovo della proposta di ripristinare l’insegnamento della lingua italiana come lingua dell’ambiente sociale. Questa è una competenza ministeriale e non dell’Agenzia, ma i nostri interlocutori hanno avuto il desiderio di condividere questo particolare con la direttrice dell’Agenzia”.

Una lingua che unisce
Queste, infine, le valutazioni della direttrice dell’Agenzia, Dubravka Brezak Stamać: “Rovigno è una città che vivo in maniera particolare, perché vengo qui come ospite di una famiglia di amici da 30 anni e durante le Giornate di Antun Šoljan. Intendo dire che ho contatti con la città, la sua lingua, il dialetto e credo sia molto importante che la lingua della minoranza venga conservata e insegnata alle nuove generazioni. A lungo andare, penso che la maturità come questione di standardizzazione potrebbe certamente essere risolta qui come in Slovenia. Ciò faciliterebbe la situazione perché penso che la lingua non dovrebbe separarci, ma unirci, come dimostrato nel corso di quest’incontro. Penso che un problema maggiore sia quello dei giovani che concludono gli studi universitari in Italia e che non si vedono riconosciuto il diploma. Ritengo che dovremmo risolvere questo problema per far tornare le persone e consentire loro di lavorare nel loro ambiente”.
La tappa rovignese della direttrice dell’Agenzia, Dubravka Brezak Stamać, si è conclusa con una visita al Centro di ricerche storiche, dove è stata accolta dal direttore, Raul Marsetič.

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