Una Targa per la Società di Studi Fiumani

La SMSI di Fiume / Foto: Ivor Hreljanović

FIUME | Durante le festività di San Vito, patrono del capoluogo quarnerino, la Società di Studi Fiumani organizza una serie di iniziative che interessano premi letterari, la presentazione dell’ultimo numero della rivista “Fiume” al Dipartimento di italianistica dell’Università di Fiume e anche un convegno alla Scuola Media Superiore, dove sarà inaugurata una targa a ricordo della costituzione della Società stessa. L’iniziativa del posizionamento è stata avviata dal presidente della SSF, Giovanni Stelli, su proposta del direttore dell’Archivio Museo storico di Fiume, Marino Micich.

“La targa sarà posta di fronte alla Biblioteca dell’ex Liceo, sede dove la Società di Studi Fiumani nacque nel 1923, quale emanazione dalla disciolta Deputazione fiumana di storia patria istituita nel 1909 – spiega Marino Micich –. Sin da principio la Società inizia a diffondere la rivista ‘Fiume’, il suo organo d’informazione culturale, mentre tra gli scopi prefissi vi era quello di dare vita a un museo cittadino e al contempo a un archivio storico della città, che raccontassero la storia di Fiume. A seguito della tragedia dell’esodo dei fiumani, giuliani e dalmati dalle terre d’origine, alla fine del secondo conflitto mondiale, la Società fu costretta a sciogliersi e venne assorbita dalla Deputazione di storia patria delle Venezie. Solamente nel novembre 1960 la Società fu ricostituita in esilio, a Roma, dietro espressa iniziativa di Attilio Depoli – che ne fu anche il primo presidente eletto –, e di altri intellettuali fiumani. Dal 1963 la Società si è fatta carico di istituire e gestire l’Archivio Museo storico di Fiume, al fine di valorizzare al meglio e di tramandare alle future generazioni la storia e l’identità culturale fiumana, istriana e dalmata di tradizione italiana. Nel 1964 venne inaugurata ufficialmente la sede dell’Archivio Museo storico nell’ambito del Quartiere Giuliano Dalmata di Roma”.

Nella targa sarà riportata anche una scritta che farà riferimento esplicito al dialogo culturale sorto con la città di Fiume dopo la tragica vicenda dell’esodo. “Un ricongiungimento – continua il direttore dell’Archivio –, iniziato nel 1990 con la dissoluzione dell’ex Jugoslavia, voluto espressamente da Amleto Ballarini e a seguire Oscar Fabietti e Vasco Lucci. Un dialogo che poi anche il Libero Comune di Fiume in esilio, oggi Associazione fiumani italiani nel mondo, ha sostenuto e portato avanti. Intendiamo organizzare, in accordo con il preside dell’istituto scolastico, Michele Scalembra, un convegno dedicato alla storia della Società di Studi Fiumani, dalla sua costituzione fino al dialogo con la città di origine, e quindi con la Scuola, la Comunità degli Italiani e la Municipalità”, conclude Micich.

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