Un viaggio nel gusto dal Veneto all’Istria. Buzolai protagonisti tra storia e cucina

La 10ª edizione della «Settima della cucina italiana nel mondo» si è conclusa con una serata che ha celebrato la dolcezza delle radici attraverso una gara di dolci della tradizione. La vittoria è stata assegnata a Doriana Bernobić.

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Un viaggio nel gusto dal Veneto all’Istria. Buzolai protagonisti tra storia e cucina
Foto Erika Barnaba

Si è conclusa con un trionfo di profumi, colori e tradizioni la 10ª edizione della “Settimana della cucina Italiana nel mondo”. Una rassegna che, promossa dal MAE-CI della Repubblica Italiana e organizzata dal Consolato Generale d’Italia a Fiume, celebra da dieci anni l’eccellenza gastronomica italiana e la ricchezza dei territori, promuovendo i prodotti tipici, le denominazioni protette, la sostenibilità dei processi produttivi e gli itinerari del gusto. Tre appuntamenti per un’unica grande narrazione, “La cucina italiana tra cultura, salute e innovazione”, un tema che quest’anno ha voluto ricordare come ogni piatto sia una storia, ogni ingrediente un filo che unisce passato e futuro in un mosaico di tradizioni, gesti e ricordi.

Foto Erika Barnaba

Il gran finale a Momiano

A chiudere la rassegna è stata la Comunità degli Italiani di Momiano, protagonista di una serata che ha celebrato la dolcezza delle radici attraverso la gara dei dolci tradizionali “I migliori buzolai” che, di origine veneta, raccontano storie di famiglia, di memoria e di affetto, custodite in ogni impasto e in ogni gesto. Diciassette le massaie locali che hanno portato in gara la propria versione dei buzolai, ognuna con la sicurezza discreta di chi sa di custodire un frammento di storia. Le due più giovani, Renee Štokovac e Iva Uljenik, rispettivamente 15 e 16 anni, hanno dato un tocco di innovazione alla serata portando ricette antiche fatte da mani giovanissime. Il tavolo della competizione si è trasformato così in un caleidoscopio di forme e profumi, con piccole variazioni capaci di esprimere personalità, memorie familiari e ingredienti segreti annotati solo nel cuore. Non a caso, sull’omaggio consegnato a ciascuna partecipante, la ricetta riportava alla fine la frase: “…3 ingredienti segreti”.

La giuria, composta dalla vicesindaco di Buie in quota CNI, Michela Altin, dai connazionali Roberta Rihter, Massimiliano Gall e Sergio Ražman e da Ivor Vodopivec, in rappresentanza del Consolato, ha affrontato un compito tanto dolce quanto arduo. Dopo valutazioni separate e un’attenta somma dei voti, la vittoria è stata assegnata a Doriana Bernobić. Al secondo posto si è classificata Roberta Marušić, mentre il terzo gradino del podio è andato a Gisella Smilović.

La festa ha coinciso con i festeggiamenti del patrono locale, San Martino, arricchendo la serata di un’atmosfera di gioia e condivisione anche con l’inaugurazione della mostra “Autunno a Momiano”, disegni coloratissimi realizzati dai bambini del gruppo creativo del sodalizio, sotto la guida di Sandra Šorgo, tutti alunni delle periferiche locali della SEI e dell’asilo italiano di Buie. Capaci di catturare l’essenza del territorio con occhi pieni di meraviglia, i bambini, presentati dall’insegnante Serena Kljajić, hanno letto delle poesie scritte da loro e intonato una canzoncina tradizionale.

Foto Erika Barnaba

Custodi delle tradizioni

Alla premiazione, Arijana Brajko Gall, presidente della CI di Momiano, lodando la collaborazione con le istituzioni scolastiche locali della CNI e ringraziando i finanziatori, ha espresso parole colme di gratitudine pure verso tutte le massaie, sottolineando l’impegno, la passione e la generosità con cui continuano a portare avanti la cultura gastronomica locale. Non sono mancati gli elogi alle vere anime e ideatrici di questa competizione, le sorelle Flavia Vigini Bellè e Lucia Zubin, instancabili attiviste della CI, accompagnate dalla madre Giovanna (Antonia) Vigini, memoria vivente della ricetta originale che vanta oltre un secolo di storia nella loro famiglia. Presenti alla serata, hanno osservato con emozione come la loro tradizione continui a pulsare nelle mani delle nuove generazioni. “Tramandare non significa soltanto conservare, ma significa lasciar passare attraverso di sé ciò che si è ricevuto, arricchirlo di vita e restituirlo al futuro”, ha rilevato Flavia con un sorriso.

A prendere la parola è stata pure la console generale d’Italia a Fiume, Iva Palmieri, la quale ha elogiato la serata e ringraziato la CI di Momiano per l’adesione all’iniziativa, sottolineando come queste manifestazioni siano fondamentali per mantenere viva l’identità italiana all’estero.

Presente pure il sindaco di Buie, Fabrizio Vižintin, la presidente del Consiglio cittadino, Bojana Puzigača, la viceconsole onoraria a Buie, Giuseppina Rajko e altri rappresentati delle istituzioni scolastiche e delle CI locali.

La serata ha incarnato pienamente lo spirito della manifestazione, un viaggio che parte dal piatto e arriva al cuore, un invito a celebrare la tradizione, proteggerla, reinventarla e soprattutto condividerla. Perché, come si è visto, è proprio nella condivisione che la cultura continua a vivere.

Foto Erika Barnaba

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