Un cognome e la sua storia

Una pubblicazione di Dean Škopac Patocan sui cognomi presenti nell’albero genealogico della sua famiglia, questa volta dedicata a Černjul e a tutte le sue varianti. L’opera è stata presentata a Dubrova dall’autore e da Slaven Bertoša, che firma la prefazione

Dean Škopac Patocan e Slaven Bertoša durante la presentazione dell’opera

Dopo aver scritto un libro dedicato al cognome Škopac e a tutte le sue varianti, Scopaz, Skopac, Scopazzi e Scopas, pubblicato negli anni scorsi, Dean Škopac Patocan, di Porto Albona (Rabaz), ha dedicato la sua più recente pubblicazione a un altro cognome che fa parte dell’albero genealogico della sua famiglia – Černjul/Cergnul/Črnjul/Cergnulli/Cernjul. La monografia è stata presentata nei giorni scorsi a Dubrova dall’autore e da Slaven Bertoša, storico e docente alla Facoltà di lettere e filosofia dell’Università di Pola, autore della prefazione all’opera, secondo il quale, Škopac ha scelto un tema interessante, ma molto esigente.

 

Anche per questo libro Škopac ha dedicato molto tempo alla consultazione di diversi materiali nell’Archivio di Stato di Pisino, dove ha trovato una serie di scritti in cui è menzionato il cognome in parola e che sono scaturiti da varie fonti, tra cui libri anagrafici e notarili, tutti del periodo dal XVI al XVIII secolo. Come ha confermato l’autore, il volume è frutto del suo desiderio di continuare a studiare il materiale storico che riguarda la sua famiglia. Ha ringraziato i collaboratori che hanno contribuito alla realizzazione della pubblicazione e innanzitutto il prof. Tullio Vorano, storico, già dirigente del Museo popolare di Albona e presidente della Giunta esecutiva della Comunità degli Italiani “Giuseppina Martinuzzi” di Albona.

La copertina del libro

Una passione lunga circa 30 anni

Škopac ha iniziato a interessarsi alla documentazione d’archivio e al passato della propria famiglia circa trent’anni fa, mentre nei tempi più recenti è riuscito a trovare alcuni dati su Internet, ma anche grazie alla comunicazione tramite le varie reti sociali. Secondo Bertoša, la sua nuova opera costituisce una base significativa per ulteriori ricerche transdisciplinari, in quanto il materiale consultato e utilizzato da Škopac può essere analizzato anche dai punti di vista giuridico, economico, linguistico e culturologico. Lo storico, essendo un grande conoscitore del passato dell’Istria, si è voluto soffermare pure sull’annotazione dei cognomi nei documenti d’archivio e sulla complessa procedura legata alla definizione delle loro origini e della loro provenienza. A suo avviso, alcuni cognomi istriani sono completamente spariti, mentre altri sono più numerosi nelle aree in cui i loro portatori sono emigrati rispetto alle zone delle loro origini.

Il pubblico a Dubrova

Stando a Bertoša, il quale ha recensito pure il primo volume di Škopac, il libro dedicato al cognome Černjul sarà interessante anche agli albonesi oggi residenti in diverse parti del mondo e ai loro posteri, per i quali l’autore ha voluto inserire nel volume pure le traduzioni di una parte dei contenuti in italiano, inglese, francese e spagnolo. Nel lodare l’autore per il complesso lavoro svolto “nonostante non sia, formalmente, uno storico”, Bertoša ha confermato che per realizzare l’opera Škopac ha dovuto pure interpretare e trascrivere i documenti d’archivio digitalizzati. A suo avviso, l’autore, che ha pure partecipato ad alcune edizioni del convegno dedicato al passato dell’Albonese “Incontri storico-culturali albonesi”, dovrebbe continuare con le sue ricerche.

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