Ai bambini capita ogni giorno di scrivere compiti per casa, risolvere calcoli, rispondere alle domande, leggere un testo, comporre dei versi. Quando, però, succede che una poesia scritta a casa venga premiata, la soddisfazione è molto più grande. È ciò che è accaduto a Tara Kanjer della quarta classe della Scuola elementare italiana “Galileo Galilei” di Umago, che questo mese, assieme all’ultimo numero della nostra rivista per ragazzi “Arcobaleno”, si è vista recapitare anche una borsa regalo contenente un omaggio per il miglior testo.
La poesia in dialetto “Umago ze la mia città” è nata appunto come un compito per casa, assegnato dalla sua capoclasse Maura Miloš e, come molti altri lavori, è stata inviata al mensile per ragazzi della nostra Casa editrice per essere pubblicata sulle sue pagine. “Quando ho scoperto di essere stata premiata ero molto felice, ma anche emozionata; non me l’aspettavo”, ci racconta Tara. Una gioia condivisa con la sua insegnante e i compagni di classe, entusiasti per questa vittoria inaspettata. Come suggerisce il titolo stesso, il testo parla di Umago, città che lei ama e a cui è molto affezionata. Nei suoi versi l’alunna elenca i vari punti d’interesse della cittadina, senza tralasciare i suoi colori, le reti dei pescatori, la gente umile e laboriosa che ne affolla le vie, le piazze e la riva. C’è spazio anche per un ricordo del patrono San Pellegrino, del bel Museo civico, custode della memoria locale e dei suoi abitanti, pronti ad accogliere tutti a braccia aperte. Allontanandosi dal centro storico, l’alunna non scorda di nominare il faro di Salvore, che con la sua luce di notte indica la via ai marinai e la penisola di Sipar, pezzetto di terra dalla storia millenaria.
Tara è una bambina che si trova bene con la penna in mano: “La mia materia preferita è l’italiano, amo scrivere, ma anche imparare cosa nuove, tipo i tempi, i pronomi, gli aggettivi e cose così”. Oltre alla scuola, nel tempo libero si tiene impegnata sfruttandolo al massimo: “Scrivo, canto, costruisco cose con i mattoncini Lego. A volte prendo le istruzioni di un Lego, lo smonto e poi lo ricostruisco dall’inizio – ci racconta –. Mi piace anche leggere, amo i libri e in particolare le storie d’avventura. In generale mi ritengo una persona creativa”. Noi auguriamo a Tara di poter esprimere sempre al meglio la sua creatività e di ottenere ancora molte altre soddisfazioni e riconoscimenti.
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