Una passeggiata nella storia: dall’uomo delle caverne a quello del futuro. Questo il filo conduttore dello spettacolo di fine anno della SEI “Galileo Galilei” di Umago, che nel Teatro cittadino “Antonio Coslovich” ha trascinato il pubblico in un meraviglioso viaggio con “La macchina del tempo”.
Ad aprire la recita sono stati i prescolari dell’asilo italiano “Girotondo” di Umago, che a settembre inizieranno la loro avventura nel mondo della scuola. Si è poi proseguito con il vagabondare di tre ragazzi nel tentativo di fare una ricerca sul Rinascimento e finiti per caso prima nella Preistoria e sulla penisola di Sipar, abitata fin dall’antichità da popoli legati al mare e alla navigazione. Canti, balli e recitazione per ripercorrere epoche ed eventi importanti per la cittadina e per i suoi abitanti, interpretati con simpatia da tutti gli alunni della scuola, dalla classe prima all’ottava, compresa la sezione periferica di Bassania. Non si è dimenticato l’esodo con le tragiche conseguenze che ha portato con sé, rivolgendo un pensiero a tutti i popoli che oggi, a causa della guerra e delle ingiustizie, sono costretti a lasciare la loro terra per trovare un futuro migliore altrove. Per parlare di questa tematica non si poteva che utilizzare le parole di Fulvio Tomizza, intellettuale istriano, un omaggio doveroso per celebrare i 90 anni dalla sua nascita.
In fondo, lo spettacolo finale è un momento di gioia e di festa; la macchina del tempo ha perciò condotto i suoi passeggeri all’inaugurazione del famoso torneo di tennis e in spiaggia, nei mitici anni ‘70 che hanno visto l’esplosione del turismo, accompagnato dalla disco-music. In questo viaggio tra epoche diverse si è finiti pure nel futuro, dove la tecnologia ha il sopravvento, ma basta staccare la spina e tutto si spegne. Non è mancata una riflessione sull’utilizzo degli strumenti digitali, che devono essere al servizio dell’uomo e non il contrario. I viaggiatori alla fine sono riusciti ad approdare nel Rinascimento e conoscere una tipica storia umaghese, ma il periodo più bello di tutti è il presente e sta a noi scriverlo.
“Prima una riflessione sullo spettacolo: i ragazzi chi hanno inviato tanti messaggi e a noi spetta di ragionare sulle cose che scriviamo sul nostro libro, noi siamo un esempio per i giovani. Loro ci imitano, seguono i nostri consigli, perciò stiamo attenti nell’educazione agli sproni che diamo – ha commentato il preside Arden Sirotić –. Oggi, allo spettacolo uniremo la seduta solenne e premieremo i ragazzi che hanno conseguito ottimi risultati e hanno fatto onore alla scuola”. Lo spettacolo si è concluso perciò con la consegna dei riconoscimenti agli alunni vincitori nei vari concorsi e competizioni a cui hanno partecipato nel corso dell’anno scolastico. Infine, il sipario si è chiuso con un’ultima interpretazione del coretto, premiato al concorso internazionale a Fano. E adesso, ancora gli ultimi giorni tra i banchi e poi iniziano le tanto attese vacanze.
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