Umago. Turismo, tutto fa sperare in una stagione coi fiocchi

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Umago. Turismo, tutto fa sperare in una stagione coi fiocchi
Umago, l’estate magica di qualche anno fa

Il 2021 è stato sotto molti aspetti un anno stimolante per quanto riguarda l’industria dell’ospitalità e visti gli sviluppi della situazione epidemiologica, anche la stagione del 2022 non sarà esente da sfide. A tale proposito abbiamo incontrato Milovan Popović, direttore dell’Ente turistico di Umago, insieme al quale abbiamo fatto il punto della situazione sul 2021 e parlato dei possibili risvolti della stagione turistica di quest’anno, ormai sempre più imminente.

Milovan Popović

Com’è stato il 2021 in termini di presenze turistiche e di pernottamenti nell’Umaghese?

“Nel corso del 2021 abbiamo registrato 350mila presenze turistiche, ovvero il 70 p.c. di quanto è stato nel 2019. Sono stati registrati 2 milioni e 150mila pernottamenti, soltanto il 20 p.c. in meno rispetto all’anno record precedente la pandemia. Inoltre, i mesi di agosto e settembre sono risultati migliori del 5 p.c. rispetto allo stesso periodo del 2019. Questi risultati denotano l’assenza di mobilità nei primi sei mesi dell’anno, quando il turismo era praticamente bloccato. Nonostante la pandemia abbia reso difficile l’organizzazione e la pianificazione della stagione turistica, i buoni risultati statistici parlano di un anno turistico di successo”.

Quale struttura ricettiva ha segnato la maggior percentuale di presenze turistiche e quali sono i maggiori mercati di riferimento?

“Per quanto riguarda le strutture ricettive, gli alberghi hanno registrato il 30 p.c. di pernottamenti in meno rispetto al 2019. Gli alloggi privati hanno realizzato l’80 p.c. delle presenze turistiche pre-Covid, mentre i campeggi hanno guadagnato il 2 p.c. I Paesi da cui provengono la maggior parte dei nostri turisti sono Germania, Slovenia, Austria, Repubblica Ceca e Italia. In più, vorrei sottolineare la crescita delle presenze dal mercato tedesco, che ha registrato il 19 p.c. di pernottamenti in più rispetto al periodo precedente la pandemia”.

Come valuta i primi due mesi di quest’anno e quali sono le differenze rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso?

“Di anno in anno vediamo che i pernottamenti sono in crescita e si registrano arrivi di vacanzieri nei mesi che precedentemente non erano favorevoli al turismo. I numeri parlano chiaro: da inizio anno fino al 15 febbraio abbiamo registrano 17mila pernottamenti, l’80 p.c. in più rispetto allo scorso anno. Questo lo dobbiamo alle preparazioni calcistiche e alle numerose squadre che hanno trovato a Umago le condizioni ideali e la loro ‘oasi del pallone’. Un dato interessante è che Umago ha più pernottamenti derivanti dalle preparazioni sportive di tutto il resto dell’Istria. È qualcosa di cui siamo orgogliosi e su cui abbiamo lavorato negli ultimi anni”.

Quali sono gli avvenimenti e le manifestazioni su cui punta l’Ente turistico di Umago per ricavare il meglio dalla bassa stagione?

“Lavoriamo sodo per allungare la stagione turistica principale e dare maggiore risalto a quella bassa. In marzo arriveranno oltre 300 squadre da tutta Europa. Negli anni precedenti abbiamo accolto squadre del calibro di Inter, Milan, Benfica e altre. Il nostro compito e la nostra missione di base come Ente turistico è allargare la stagione turistica e penso che grazie al calcio ci stiamo riuscendo. Ad esempio, con il secondo fine settimana di marzo inizia l’Umag Trophy 2022, che porterà sui campi di Umago, tra le altre squadre, i giovanissimi della Juventus. Oltre al calcio, il ciclismo è un altro sport cui teniamo molto e il Trofeo Umago, arrivato alla decima edizione e la Primavera istriana, alla sua diciottesima edizione, sono avvenimenti molto importanti per il turismo e l’ampliamento della stagione turistica di Umago. Parlando del panorama musicale, dopo due anni di forzato riposo, tornano il Sea Star Festival e l’Indirekt Festival, eventi espressamente voluti per la bassa stagione. In più, Umago farà gli onori di casa alla tratta finale della corsa ultratrail 100 miglia dell’Istria. Inoltre, Umag Night Run, gli eventi gourmet targati Wine and Walk, il tradizione torneo ATP di Umago, Istria Granfondo, rappresentano soltanto una parte degli eventi principali che ci aspettano nel corso dell’anno”.

Alla luce di ciò, possiamo annunciare e prevedere un anno con i fiocchi, un segnale di speranza per il periodo a venire?

“Nel turismo, come nella vita, niente accade per caso. Noi facciamo quanto ci compete e i risultati confermano che lo stiamo facendo bene. Dall’altra parte, siamo ottimisti per l’anno che abbiamo di fronte e stiamo lavorando con l’auspicio di tornare alla ‘vecchia’ normalità”.

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