Umago. Quando la ceramica si fa interprete del mare

In mostra i lavori del laboratorio creativo della CI

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Umago. Quando la ceramica si fa interprete del mare
Tra anfore e reti da pesca. Foto: NICOLE MISON

Il mare ha da sempre fatto sognare artisti, poeti e persone comuni, ispirando pensieri e opere d’arte. Con le sue tonalità che spaziano dall’azzurro quasi trasparente all’indaco intenso che sfiora il nero nei giorni di burrasca, l’Adriatico è parte essenziale di Umago e della vita dei suoi cittadini. Fonte di sostentamento per i pescatori, rifugio sicuro per fauna e flora, luogo di sollazzo per villeggianti e turisti, il litorale con le sue spiagge rimane un punto fermo per le località adagiate sulla costa.

È da questa consapevolezza che nasce la mostra dei manufatti realizzati nel laboratorio di ceramica della Comunità degli Italiani “Fulvio Tomizza” intitolata appunto “Motivi di mare” ed esposta alla Galleria cittadina MMC fino all’11 ottobre. Una rassegna che spazia dalla vegetazione agli animali marini, senza tralasciare paesaggi, imbarcazioni, fari e dighe. Il mare è tutto questo e molto di più, come dimostrano le 22 corsiste che frequentano assiduamente il gruppo, ognuna con la sua visione e con il suo punto di vista, unite dalla passione per l’estro creativo. A guidare il laboratorio, dal 2022, è Alice Maurel, che con dedizione ed entusiasmo mette a disposizione il suo sapere e le sue abilità artistiche.

Mettere le mani in pasta
“Questa attività è molto importante, basta guardare alla storia per capire quanto la manualità sia stata fondamentale: il genere umano si sviluppa e lavora mettendo le mani in pasta, sia per fare il pane, sia per realizzare i suppellettili quotidiani. Bisognava avere piatti, brocche, bicchieri; dalla necessità le persone hanno tirano fuori il lato creativo – ha commentato la presidente della CI Floriana Bassanese Radin all’inaugurazione della mostra –. Oggi le nostre signore non hanno bisogno di farsi la ciotola per cucinare, ma sicuramente sentono la necessità di rendere più bello l’ambiente, a cominciare da casa propria fino a fare dei regali alle amiche e ai parenti”.
Infatti, la sala della Galleria MMC è adornata con soprammobili, piatti, quadri in rilievo, decorazioni che spaziano dal bianco al rosso, fino alle tenui tinte pastello, tutti a ricordare in qualche modo il mare.
“Se la Comunità sta elaborando qualche progetto noi ci uniamo a loro, sviluppando quella tematica – spiega la dirigente del gruppo Alice Maurel –. Quest’anno abbiamo scelto il tema del mare, perché da una parte è un elemento preponderante del nostro paesaggio e della nostra località e dall’altra perché è comunque un argomento molto vario, che dà la possibilità di spaziare, seguendo le proprie preferenze e i propri gusti”.
Il gruppo, nato nel 2008, a cui Alice Maurel si è unita prima come allieva, inizialmente era guidato da Vesna Rakić Demartin. Con gli anni il settore dedicato alla ceramica si è consolidato e ha accolto sempre più partecipanti, fino a creare due gruppi. “Quest’anno c’è un grande interesse, tanto che pensiamo di aprire una terza sezione, in modo da suddividere i membri in avanzati, medi e principianti, anche se al momento abbiamo dei problemi tecnici e siamo alla ricerca di un nuovo spazio”, ha sottolineato Maurel. A tale proposito Bassanese Radin ha precisato: “A causa dell’ultimo maltempo l’aula che ospitava la sezione è inagibile, quindi aspettiamo che la Città ci trovi un’altra sistemazione. Quello della Comunità è l’unico gruppo di ceramica di Umago, vi aderiscono molte persone, non solo connazionali. Ciò rappresenta una grande ricchezza, perché in questo modo c’è la possibilità che emergano i talenti e chi ha una manualità abile e versatile spicchi. Di conseguenza siamo molto felici di poter proporre questo corso e di raggiungere un tale consenso. Speriamo quindi di trovare uno spazio adeguato per arricchire la nostra offerta, sperimentando nuove tecniche”.
La galleria MMC di Umago di solito ospita solo personalità che sono iscritte all’albo degli artisti, ma una volta all’anno lo spazio è riservato alle creazioni del laboratorio di ceramica della “Fulvio Tomizza”, che potrebbe essere definita l’eccezione che conferma la regola, a testimonianza dell’ottima sinergia che vige tra il sodalizio e la municipalità umaghese.

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