Umago. Nuovi alberi per una città più verde

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UMAGO | In seguito all’abbattimento di numerosi alberi, durante i temporali, e con l’intento di ristabilire l’equilibrio nelle aree verdi, la Città di Umago ha iniziato a rimboscare i terreni scoperti piantando decine di alberi nella zona di San Pellegrino, ma non solo. Si tratta di una zona molto bella, che rappresenta il polmone verde di Umago, con in riva al mare la chiesetta dedicata a San Pellegrino, patrono degli umaghesi.

Purtroppo, negli ultimi due decenni, gli eventi atmosferici, divenuti sempre più estremi, hanno distrutto centinaia di alberi, in prevalenza pini marini, in tutto l’Umaghese che si estende su 42 chilometri di costa. Il forte vento e le trombe d’aria hanno provocato danni per milioni di kune e ora la Città ha deciso di rimboschire le aree più a rischio. Di certo, ogni estate le cronache dei giornali sono piene di eventi estremi, dalla frequenti piogge torrenziali, ai lunghi periodi di siccità, per proseguire con le trombe d’aria e i fulmini che stanno diventando un vero e proprio problema.
Lo scorso agosto, una tempesta elettrica con migliaia di fulmini aveva distrutto persino le linee telefoniche, e almeno 500 fra apparecchi TV, ricevitori satellitari e computer. Molte zone sono rimaste senza collegamenti telefonici anche per due settimane. Un fulmine aveva colpito una casa a Moella provocando grandi fratture del cemento armato, mentre un altro aveva incendiato un cipresso nel cimitero di Petrovia.
Per fortuna, dopo la disastrosa inondazione che aveva messo in ginocchio Umago nel 2010, la Città ha costruito tutt’attorno al perimetro urbano una cintura anti-alluvionale. L’inondazione aveva allagato non solo Umago, ma anche parte di Buie e di Cittanova compreso il nuovissimo Palasport che era stato appena inaugurato.
Dunque, con il maltempo c’è poco da scherzare. Quello che preoccupa maggiormente, però, sono le trombe d’aria, perché qui a Umago hanno provocato in passato danni ingentissimi. Basti pensare che una di queste aveva distrutto nel 1979 l’autocampeggio “Stella Maris”, lasciandosi dietro una scena apocalittica e anche diversi feriti.
In seguito era stato scoperchiato il tetto del pastificio, distrutto il campeggio per l’infanzia di Borosia, mentre negli anni seguenti, ogni due-tre anni, le trombe d’aria colpivano con inaudita violenza in tutta la zona.
Ora, quindi, non rimane altra scelta che convivere con questi eventi, come fanno i contadini che devono combattere ogni anno le inondazioni dei campi, la siccità e il forte vento che distruggono spesso tutto il raccolto.
E poi, come non ricordare la vista del viale di pini, completamente distrutto dopo diverse trombe d’aria a “Stella Maris” solo qualche anno fa. In quell’occasione erano stati abbattuti in una sola estate quasi 400 alberi di grandi dimensioni.
Per tutti questi motivi, la municipalità ha deciso di rimboschire le zone colpite come quella di San Pellegrino. Una bella iniziativa perché parliamo di una zona molto attraente, dove la locale Comunità degli Italiani “Fulvio Tomizza” celebra la gita fuori porta di Pasquetta, e dove la trascuratezza degli ultimi anni è diventata piuttosto evidente e visibile. Gli alberi porteranno ora nuova vita e restituiranno alla città un’area ampiamente visitata per le attività di ricreazione e la balneazione, amata sia dagli umaghesi che dai turisti.

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