Umago. La Scuola media superiore sarà presto una bella realtà

L’investimento di 30 milioni entra nella fase finale

Una veduta aerea del cantiere della Scuola media superiore di Umago

C’è tutta una storia dietro alla costruzione della Scuola media superiore di Umago, i cui lavori sono giunti nella fase finale. Osservando la foto panoramica della zona sulla quale è stata costruita la scuola senza un soldo della Regione e dello Stato, s’intravedono ancora alcuni capannoni che furono dell’Armata jugoslava. A Comunella si trovava infatti la caserma militare “Boris Kidrić”, dismessa nel 1991, una delle tre della zona: un’altra si trovava a Petrovia (base tank) e una a Salvore (base radar). Dopo il 1991, con la partenza dell’APJ, la caserma venne abbandonata e qualche anno dopo, la Dieta Democratica Istriana, allora al potere a Umago, chiese a degli esperti militari statunitensi come riutilizzare la caserma per scopi civili. L’incontro si tenne nella sede municipale dell’allora appena costituto Comune di Umago.

 

 

La riconversione dell’impianto a uso civile avvenne però appena con l’amministrazione del sindaco Vili Bassanese (SDP). Nell’ex comando militare, una volta ristrutturato, s’insediò l’asilo misto “Bambi”, mentre nell’area dove c’erano le cucine e la zona d’addestramento venne costruito un nuovo asilo misto, il bellissimo “Radost-Gioia”.

L’asilo “Radost- Gioia” e il “Bambi” (appena più in alto a sinistra)

Qualche anno più tardi l’amministrazione del sindaco Bassanese decise d’imbarcarsi in quell’operazione fino ad allora considerata quasi impossibile, ossia quella di costruire la media superiore con i soldi dei contribuenti. E ci è riuscita. Peccato che non sia stata raggiunta un’intesa con la Regione istriana, la quale aveva sì promesso, con la firma di una lettera d’intenti, il suo contributo, che però non è mai arrivato. Aprire ai bambini e agli alunni gli spazi un tempo occupati dai militari non è stato né semplice né facile. Per questo oggi la soddisfazione è tanta e a buon motivo. Per oltre cinquant’anni migliaia di alunni umaghesi hanno viaggiato per raggiungere le medie superiori di Buie, lasciando sull’asfalto milioni di kune per il trasporto. Ma ora anche questo sarà superato.

 

L’area sulla quale sorge la media superiore, che si estende su una superficie di 5 ettari, è stata designata a Campus universitario, che sarà completato nei prossimi dieci anni. La sua proiezione è visibile anche in 3D sul sito web della Città www.umag.hr. Entro il 2030 vi dovrebbero trovare spazio pure una Casa per gli studenti, un’istituzione universitaria, un palasport, alloggi per i docenti e tutto ciò che servirà al Campus scolastico, i cui indirizzi professionali però sono ancora da definire, cosa che si farà in base alle necessità dell’economia. La prima fase dei lavori, ossia la costruzione della media superiore, è costata la bellezza di 30 milioni di kune, mentre per quella successiva ne sono previsti altri 50 milioni, che porteranno l’investimento a una spesa complessiva di 80 milioni di kune. La costruzione della scuola in proprio, senza il sostegno della Regione, ha favorito notevolmente la politica di Bassanese, perché dopo tante promesse, bisognava passare anche ai fatti.

 

Dunque, quello che per decenni è stato un posto di militari, giunti a Umago dopo la crisi di Trieste e la definizione dell’ex Zona B nel Secondo dopoguerra, oggi diventa un luogo d’educazione e d’istruzione, grazie ai due splendidi asili e alla media superiore.

 

Dopo la posa della prima pietra, che era avvenuta in modo solenne il 27 dicembre del 2019, i lavori alla scuola erano partiti in quarta, ma tre mesi dopo si erano dovuti confrontare con l’emergenza sanitaria causata dal Covid-19, fermandosi, a un certo punto, anche a causa della mancanza dei materiali da costruzione. Ripresi alla fine di settembre dell’anno scorso, ora sono quasi finiti. La media superiore disporrà di una superficie utile di 3mila metri quadrati su tre piani, con 25 aule specializzate e tutti i servizi annessi e connessi per un impianto di queste proporzioni.

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