Umago. Iniziata la prima fase di recupero del cimitero in disuso di Sant’Andrea

I preparativi, durati alcuni anni, hanno coinvolto il Museo civico locale e il Municipio

Lapidi cadute a terra nel vecchio camposanto

Sul territorio umaghese ci sono sei cimiteri in uso e altri due in abbandono: il vecchio cimitero di Petrovia, lungo la strada verso Giurizzani (appena visibile dalla strada statale) e il cimitero di Sant’Andrea a Umago. Per quest’ultimo la Città di Umago ha predisposto un progetto esecutivo di recupero che è appena iniziato.

 

All’interno del cimitero, tombe antiche e logorate dal tempo, monumenti tombali, lapidi ed epitaffi rappresentano una testimonianza autentica della secolare presenza storica, umana e culturale della popolazione italiana e istroveneta sul territorio umaghese, una testimonianza che va tutelata con una normativa adeguata che ne impedisca il degrado e la scomparsa.

Le maestranze al lavoro nel cimitero di Sant’Andrea

Ora, dopo alcuni anni di preparativi, che hanno coinvolto sia il Museo civico che la stessa municipalità, è iniziata la prima fase del recupero del camposanto, iscritto nel Registro dei Beni culturali della Croazia dal 2010. Si tratta di un cimitero dismesso più di cent’anni fa, allorché venne aperto quello di San Damiano. La chiesetta, crollata, risale al 17.esimo secolo. In questa prima fase le vecchie tombe saranno recuperate e messe al sicuro in quanto ricordano gli umaghesi qui seppelliti fino a cent’anni fa. Il recupero del cimitero, che diventerà un’importante testimonianza storica del borgo, si farà in più fasi, in base a uno studio analitico, che comprende sia il restauro delle tombe che della chiesetta dedicata a Sant’Andrea.

Sull’argomento dei cimiteri Floriana Bassanese Radin, vicesindaco di Umago per la CNI e presidente della locale Comunità degli Italiani “Fulvio Tomizza” ci aveva detto che già nel 2015 il sindaco Vili Bassanese, aveva nominato una Commissione per la tutela del patrimonio cimiteriale, affidandole il compito di effettuare quanto necessario per giungere a un decreto che proclami il cimitero storico patrimonio culturale della città.

La chiesetta di Sant’Andrea

Catalogate tutte le tombe
Di fondamentale importanza il lavoro svolto dal Museo civico, che ha individuato e catalogato tutte le tombe storiche sia nel cimitero di Umago che in quello di Salvore.

Per ogni tomba è stato redatto il cartoncino identificatorio, che riporta le informazioni fondamentali dell’unità sepolcrale e una serie di fotografie. Il cartoncino identificatorio riporta la posizione, il campo, il numero dell’unità sepolcrale, la proprietà, la storia della famiglia d’appartenenza, la data della prima sepoltura, la tipologia della tomba, il testo della lapide e il profilo storico-artistico. Stabiliti anche i criteri di tutela dei singoli monumenti e dell’aspetto generale. Tutto il materiale è stato inviato alla Sovrintendenza ai Beni culturali di Pola, che ha rilasciato il proprio benestare per il recupero del cimitero di Umago, mentre si è in attesa della relativa delibera per quello di Salvore. Poi sarà la volta anche degli altri cimiteri del comprensorio umaghese (Matterada, San Lorenzo e Petrovia).

Le maestranze al lavoro nel cimitero di Sant’Andrea

Il materiale raccolto ed elaborato dal Museo civico costituisce un documento importante, una testimonianza della storia di Umago, che già si pensa di trasformare in una pubblicazione bilingue, come hanno già fatto per esempio Isola e Pola. A occuparsi della realizzazione del volume sarà lo stesso Museo civico.

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