Umago. Futuro depuratore: ora si scava in mare

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Umago. Futuro depuratore: ora si scava in mare
Il tubo a vista nella Valle di Pozioi; quello nuovo sarà interrato

I lavori alla canalizzazione, che porteranno entro il 2023 alla costruzione del nuovo depuratore di Manadel – Gazo, comprendono anche importanti lavori sottomarini. Questi prevedono la posa di due tubature: la prima, della lunghezza di mille metri, sarà collocata dietro il molo dell’ex cementificio, l’altra, della lunghezza di 670 metri, sarà di riserva e sarà ubicata nella Valle di Pozioi. I lavori sottomarini nella Valle di Pozioi saranno piuttosto impegnativi, perché le tubature saranno posate sotto il fondale marino e non sopra, come le altre, vicino al molo. I sub dovranno scavare un canale profondo almeno 1,5 metri per interrare il tubo, che non dovrà essere visibile. Nello stesso posto ce n’è già uno, più corto, che si attiva solamente in caso d’avaria del sistema di depurazione di Monte. I lavori saranno eseguiti dai sub con l’aiuto di turbosoffianti, mentre quelli in superficie con un pontone. L’intervento durerà più di un anno.

In mare i sub lavorano con i turbosoffianti

Quand’era stato presentato il progetto denominato: “Miglioramento del sistema di scarico e depurazione delle acque reflue negli agglomerati di Umago, Cittanova e Salvore”, che dovrebbe entrare in funzione nel 2023, il direttore dell’impresa “6. maj”, Krešimir Vedo, aveva detto che questo è il progetto più impegnativo mai realizzato dalla municipalizzata e che contribuirà alla protezione e alla salvaguardia dell’ambiente e soprattutto dell’eco sistema marino, grazie all’aumento delle reti infrastrutturali. Un progetto importante, ambizioso, cofinanziato da fondi dell’Unione europea, il cui obiettivo è il mantenimento di un mare pulito e balneabile. Il valore complessivo del progetto è di 445,4 milioni di kune (IVA esclusa), di cui il 71 p.c. sarà sovvenzionato dall’Unione europea, mentre il rimanente 29 p.c. sarà finanziato in parti uguali dalla Repubblica di Croazia, dall’Ente statale per la gestione delle acque “Hrvatske vode” e dalla “6. maj – Odvodnja” di Umago, che è anche incaricata del progetto.

Il tubo principale finirà in mare a un chilometro dalla costa

Come spiegato da Vedo, per le ragioni citate e la portata dell’investimento, si sta lavorando a macchia di leopardo, principalmente per la posa delle nuove condutture fognarie e per la costruzione delle stazioni di sollevamento. Una volta costruito il nuovo depuratore di Gazo – Manadel, l’attuale depuratore costruito nei primi anni 80 del secolo scorso andrà in pensione. Praticamente si lavora ovunque: a Salvore, Riva-Laura, Monte Rosso, Valfontane, Alberi, Villaziani, Canegra, Fratrizzi, Dolinci San Pellegrino, Madonna del Carso, Galici, Sciavonia, Giurizzani, Ungaria, Petrovia, Villania e, logicamente, Umago. Complessivamente le licenze di costruzione sono 30 e questo significa che altrettanti sono gli investimenti in corso. Una volta entrato in funzione, il depuratore potrà soddisfare le esigenze di una città di 59mila abitanti. Lo scopo fondamentale è depurare le acque reflue negli agglomerati di Umago e Salvore, aumentando gli allacciamenti dal 79 al 92 p.c. Il nuovo impianto di depurazione sarà dotato di collettori per eliminare i dislivelli, 14 stazioni di sollevamento e ben 66.551 metri di condutture.

Le nuove tubature

L’attuale depuratore in zona Monte è piuttosto obsoleto e sorpassato. Utilizzando i fondi europei ora Umago punta a una depurazione quasi totale delle acque (pari ai 95 p.c.), rendendole riutilizzabili per scopi tecnici, ossia per l’irrigazione delle aree verdi e per la pulizia delle strade.

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