Un nome, una garanzia: “Didatticabaret”. Tra applausi, risate e coinvolgimento proseguono, infatti, gli incontri con il gruppo di pedagogisti e animatori italiani di “Appuntamento con la fantasia”, evento organizzato dall’Unione Italiana e destinato agli alunni delle Scuole Istituzioni prescolari, scolastiche ed universitarie elementari della CNI. A confermare la grande approvazione sono l’entusiasmo e i fragorosi applausi che risuonavano nel Teatro cittadino “Antonio Coslovich” di Umago, che in tre momenti ha accolto gli alunni dalla prima all’ottava delle SEI “Galileo Galilei” di Umago, “Edmondo De Amicis” di Buie, “Bernardo Parentin” di Parenzo e di quella di Cittanova.
“Il Regno di Belgarbo”, “P.I.N.O.C.C.H.I.O.” e “Quanto c’è di vero” sono gli spettacoli proposti quest’anno da “Didatticabaret”, un viaggio tra parole, musiche e immagini, che fa sì divertire il giovane pubblico, ma lo fa anche riflette su temi attuali, sul nostro mondo e su noi stessi. “Quest’anno tutti gli alunni di tutte le scuole vedranno gli stessi spettacoli, suddivisi per fasce d’età – ha commentato Patrizia Pitacco, responsabile del Settore Istituzioni prescolari, scolastiche ed universitarie della Giunta esecutiva dell’UI –. Nelle edizioni precedenti capitava che alcune realtà avessero già visto delle pièce teatrali e non volevamo ripeterci; ora tutti vedono la stessa cosa: tre spettacoli diversi, suddivisi per gruppi. Il filo conduttore di questo ‘Appuntamento con la fantasia’ sono le notizie: quello che c’è di vero e quello che c’è di falso e come orientarsi in tale marea di informazioni. Ai più piccoli, invece, è dedicata la storia di Belgarbo, ossia come essere gentili”.

Il sapere, la professionalità e l’originalità degli interpreti fanno sì che la risposta di bambini e ragazzi sia entusiasta. Per un’ora gli alunni s’immergono in un mondo nuovo, dialogano con gli attori, apprendono e riflettono con il sorriso sulle labbra. “Da quello che ho visto e da ciò che mi dicono genitori, colleghi e gli stessi membri di ‘Didatticabaret’, i bambini rispondono bene, iniziano a conoscere il gruppo, magari non si ricordano i nomi, ma sanno che li abbiamo già visti e la cosa ci piace molto” ha concluso Patrizia Pitacco.
Sulla stessa lunghezza d’onda anche il presidente della Giunta esecutiva dell’UI, Marin
Corva, contento del progetto e consapevole del suo valore in termini di apprendimento. “L’iniziativa nata qualche anno fa, ideata da Norma Zani, oggi guidata e organizzata da Patrizia Pitacco e Sabrina Bachich, è importante, coinvolge i nostri bambini e ragazzi in uno spettacolo alternativo e posso dire che la reazione è estremamente positiva – ha dichiarato Corva –. Posso confermarlo anche privatamente: mia figlia ha assistito a uno degli spettacoli e non ha più smesso di parlarne. Mi complimento con gli interpreti di ‘Didatticabaret’ perché sono talmente coinvolgenti e interessanti che penso che questo tipo di teatro si possa proporre anche agli adulti e chissà… forse un giorno troveremo il modo di farlo”.

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