Umago. Depurazione per un mare pulito

Presentato il progetto di miglioramento del sistema di smaltimento e trattamento delle acque reflue nell’Istria nord-occidentale, che dovrebbe entrare in funzione nel 2023. Il costo dei lavori ammonta a 445,4 milioni di kune, di cui il 71 p.c. provenienti dai fondi Ue

Il futuro depuratore di Umago tra Manadel e Gazo

“La realizzazione del progetto denominato ‘Miglioramento del sistema di smaltimento e depurazione delle acque reflue negli agglomerati di Umago, Cittanova e Salvore’, che dovrebbe entrare in funzione nel 2023, rappresenta il più grande e impegnativo progetto mai realizzato dalla municipalizzata ‘6. Maj – Odvodnja’ di Umago, un progetto che contribuirà alla protezione e alla salvaguardia dell’ambiente e soprattutto dell’eco sistema marino, grazie all’aumento delle reti infrastrutturali”, così Krešimir Vedo, direttore della municipalizzata in parola.

 

Il progetto è stato presentato ufficialmente ieri in piazza Primo maggio dal sindaco Vili Bassanese e dallo stesso Krešimir Vedo. Un progetto importante, cofinanziato dai fondi dell’Unione europea, il cui obiettivo è il mantenimento di un mare pulito e balneabile. Bassanese principalmente ha parlato degli effetti positivi che l’investimento avrà sull’ambiente nella zona dell’intervento. Il costo complessivo del progetto ammonta a 445,4 milioni di kune, IVA esclusa, di cui il 71 p.c. sovvenzionato dall’Ue, mentre il rimanente 29 p.c. finanziato in parti uguali dalla Repubblica di Croazia, dall’Ente idrico nazionale “Hrvatske vode” e dalla “6. Maj – Odvodnja” di Umago, che è anche titolare del progetto.

Krešimir Vedo

Come spiegato da Vedo, attualmente si sta scavando quasi ovunque negli agglomerati, principalmente per la posa delle nuove condutture fognarie e per la costruzione delle stazioni di pompaggio. Una volta costruito il nuovo depuratore di Gazo-Manadel, presso Umago, l’attuale depuratore, costruito nei primi anni 80 del secolo scorso, sarà messo fuori uso.

Praticamente si lavora ovunque: a Salvore, Riva-Laura, Monte Rosso, Valfontane, Alberi, Villaziani, Canegra, Fratrizzi, Dolinzi, San Pellegrino, Madonna del Carso, Galici, Sciavonia, Giurizzani, Ungaria, Petrovia, Villania e Umago. Complessivamente le licenze di costruzione sono 30 e questo significa che altrettanti sono gli interventi in corso. Una volta terminato, il depuratore potrà soddisfare le esigenze di una città di 59mila abitanti. Lo scopo fondamentale è di depurare le acque reflue negli agglomerati di Umago, Cittanova e Salvore, aumentando gli allacciamenti dal 79 al 92 p.c. Lungo il tracciato saranno posti 66.551 metri di nuove condutture e costruite 14 stazioni di pompaggio

Vili Bassanese

Il tutto rientra nell’ambito del progetto ecologico noto come “Umago: Smart City – Green City 2010-2020”, il cui obiettivo è la depurazione delle acque reflue. Queste saranno depurate al 95 p.c. e riutilizzate per l’irrigazione dei campi e delle aree verdi, per la pulizia delle strade e altri interventi tecnici.

”Con questo progetto gli agglomerati di Umago, Cittanova e Salvore saranno allacciati a un sistema di smaltimento delle acque reflue moderno e funzionale – ha aggiunto Vedo –. La ditta che sta eseguendo i lavori è la Godina di Kozina (Slovenia), alla quale si affinacheranno le ditte Hidroinženjering (Croazia) e CID (Italia). Le tubature del depuratore convoglieranno in mare, dietro il cementificio, a 1.345 metri dalla costa”.

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