C’è un momento dell’anno nel quale la sala della Comunità degli Italiani “Fulvio Tomizza” di Umago si trasforma in un piccolo regno incantato, dove i colori prendono vita, la musica scandisce la gioia e i sorrisi diventano il linguaggio universale di tutti. Anche quest’anno il tradizionale “Ballo in maschera per bambini” ha saputo regalare un pomeriggio indimenticabile, confermandosi uno degli appuntamenti più attesi e amati dalle famiglie.
Per un paio di ore lo spazio si è riempito di entusiasmo e meraviglia. Un centinaio di mascherine, dai piccolissimi fino ai bambini delle classi quarte, hanno animato la festa con un’energia contagiosa. Era impossibile non lasciarsi travolgere dall’esplosione di costumi, quali principesse dalle gonne vaporose, supereroi pronti a salvare il mondo, teneri animaletti, personaggi delle fiabe, clown coloratissimi, eroine moderne e creature fantastiche. Ogni bambino ha portato con sé un sogno, una storia, un frammento di immaginazione che, intrecciato a quello degli altri, ha creato un’atmosfera davvero magica.
Il pavimento, cosparso di coriandoli, sembrava raccontare passo dopo passo la vivacità della festa. Tra girotondi, balli di gruppo e giochi coinvolgenti, la sala si è trasformata in un grande abbraccio collettivo. Non c’erano differenze di età, i più grandi guidavano i più piccoli con naturalezza, mentre le due mascherine più minute, di appena sette mesi, attiravano sguardi pieni di tenerezza, simbolo tangibile della continuità e del futuro del sodalizio.

Protagoniste instancabili del pomeriggio sono state le animatrici Ivana Lakošeljac e Sabina Salamon Bernić, che con professionalità, entusiasmo e grande sensibilità hanno saputo creare un clima accogliente e coinvolgente. A loro va un plauso per aver saputo orchestrare la festa con passione e competenza, rendendola fluida, dinamica e sempre inclusiva. L’atmosfera era quella delle grandi occasioni, ma con la leggerezza autentica che solo l’infanzia sa donare.
Intorno ai bambini, genitori e nonni osservavano con emozione, immortalando attimi preziosi, sorridendo davanti alla spontaneità dei più piccoli, lasciandosi contagiare dall’allegria generale. Il “Ballo in maschera” oltre ad essere un evento ricreativo, è pure un momento di comunità autentica, dove si rafforza il senso di appartenenza e si costruiscono ricordi destinati a restare nel tempo. La CI “Fulvio Tomizza” di Umago ha dimostrato ancora una volta la sua costante attenzione verso le nuove generazioni. Da anni porta avanti con dedizione questo e altri incontri dedicati ai più piccoli, consapevole che coltivare l’infanzia significa investire nel futuro. Iniziative come questa sono occasioni di socializzazione, opportunità per esprimere creatività e fantasia in un ambiente sicuro e accogliente. In quelle due ore si è respirata tutta la bellezza dell’essere bambino, la libertà di correre senza pensieri, di ballare senza timidezza, di ridere senza misura. E mentre l’ultimo coriandolo si posava sul pavimento, è rimasto nell’aria qualcosa di prezioso, la certezza che, finché ci saranno momenti così, la CI umaghese continuerà a essere casa, incontro e festa.

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