Umago. «Adriaviva»: un’alleanza culturale per il turismo

Il progetto Interreg tra Istria e Marche punta a valorizzare il patrimonio e le radici comuni

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Umago. «Adriaviva»: un’alleanza culturale per il turismo
Foto Nicole Mišon

Ponte, condivisione e inclusività: sono le parole chiave del progetto “Adriaviva – Adriatic Living Heritage”, un innovativo modello di turismo transfrontaliero capace di unire Umago, Montona e Fermo, in Italia. Nel corso della conferenza stampa, svoltasi presso la Comunità degli Italiani “Fulvio Tomizza” di Umago, sono stati illustrati gli obiettivi e le finalità di quella che si annuncia come una cooperazione su vasta scala, in grado di abbracciare l’Istria e le Marche.

A dare il benvenuto ai presenti è stata Floriana Bassanese Radin, nelle veci di vicesindaco in quota CNI e presidente del sodalizio umaghese. “Sono felice di salutare e accogliere tutti i presenti in occasione dell’avvio di questo progetto, il quale non è una semplice collaborazione, ma rappresenta un ponte culturale tra i costumi, le tradizioni e la lingua di queste due Regioni – ha commentato –. Sono soprattutto lieta che stiamo presentando un’idea che continuerà a vivere anche dopo la sua conclusione nel 2027”.

I partner

A prendere parte all’incontro sono stati i rappresentanti della Biblioteca civica di Umago (capofila del progetto), ossia il direttore Neven Ušumović, affiancato dalle bibliotecarie Lisa Jurišević Ćirić e Ivana Martinčić, assieme ai rappresentanti dei partner, tra i quali il direttore dell’Ente turistico del Comune di Montona, David Matković, la titolare di Discover Marche, Anastasia Nicu e la responsabile di Piceno Lab of Mediterranean Diet, Diletta Catà. Si tratta di un progetto internazionale di piccola scala finanziato dall’Unione europea attraverso il programma Interreg Italia-Croazia 2021-2027 della durata di 18 mesi (dal 1° gennaio 2026 al 30 giugno 2027), con un budget complessivo di 307.014 euro, di cui l’80 p.c. cofinanziati dal Fondo europeo per lo sviluppo regionale.

“’Adriaviva’ è un’iniziativa che permetterà di tracciare una storia comune attraverso il patrimonio non materiale rivolto alle tradizioni e alle usanze, il tutto con il supporto del mondo digitale per creare itinerari condivisi e diffondere cultura”, ha sottolineato Neven Ušumović.

Le bibliotecarie Lisa Jurišević Ćirić e Ivana Martinčić hanno illustrato le finalità e gli obiettivi del progetto, rigorosamente bilingue, sottolineando che si sta partendo con la prima fase che prevede la mappatura del territorio.

“L’obiettivo di ‘Adriaviva’ è rafforzare la cooperazione transfrontaliera tra Italia e Croazia attraverso la valorizzazione del patrimonio culturale locale, promuovendo la narrazione condivisa, lo sviluppo di percorsi tematici e l’uso di strumenti digitali innovativi – hanno spiegato –. Il progetto mira a migliorare l’accessibilità e l’interpretazione del patrimonio culturale nei territori di Umago, Montona e Fermo, incentivare il coinvolgimento attivo delle comunità locali, in particolar modo dei giovani e degli operatori culturali e turistici, e aumentare la visibilità delle destinazioni attraverso percorsi co-creati, contenuti in realtà aumentata e esperienze interattive”.

La mappatura

La prima fase è dedicata alla raccolta di dati e alla valorizzazione del patrimonio culturale immateriale. Attraverso laboratori partecipativi, interviste e incontri di co-realizzazione, i partner documenteranno tradizioni locali, leggende, figure letterarie e storiche, nonché pratiche artigianali. Ciò costituirà la base per la creazione di una narrazione originale e condivisa, simbolicamente in grado di collegare i territori coinvolti e di guidare tutte le fasi successive del progetto. Sulla base di questo racconto saranno realizzati itinerari multisensoriali tematici che integrano cultura, paesaggio, gastronomia e artigianato, offrendo esperienze accessibili a tutti i visitatori, comprese famiglie, anziani e persone con disabilità.

Anastasia Nicu, titolare di Discover Marche, una piccola-media impresa italiana specializzata in turismo lento e culturale, ha sottolineato l’importanza dell’accessibilità. “La nostra azienda cerca di mettere in luce tipicità locali promuovendo tour esperienziali e prestando attenzione all’inclusività – ha spiegato Nicu –. Partiremo dalla mappatura e dalla valorizzazione di leggende e tradizioni locali quali substrato culturale per creare un ponte che lega le Marche all’Istria”.

Gastronomia e territorio

Parte del tessuto di un luogo è anche la sua gastronomia, connessa al territorio. “Quando parliamo di dieta mediterranea ci riferiamo a uno stile di vita – ha spiegato Diletta Catà, responsabile di Laboratorio piceno della dieta mediterranea –. L’obiettivo è quello di toccare i punti più profondi di questo tipo di alimentazione in relazione al cibo, al benessere e alla convivialità e legarli al territorio, prestando attenzione al ritmo delle stagioni e al rispetto della natura”.

Per quanto concerne la cucina, Montona è senz’altro una meta conosciuta nel mondo quale destinazione eno-gastronomica di alto livello. “Il progetto permetterà di legare assieme aspetti diversi tra loro come tradizione, gastronomia, turismo e storia, grazie a un’attenta mappatura e alla digitalizzazione degli itinerari – ha sottolineato il direttore dell’Ente turistico del Comune di Montona, David Matković –. Stiamo parlando di un ponte tra l’Istria e le Marche definito dal passato, dalle specialità culinarie a cui si aggiungono personaggi storici di spicco, dando vita a una sinergia tra turismo e identità”.

In chiusura, Ušumović ha ricordato che “Adriaviva” non si esaurirà nel 2027, ma lascerà in eredità una metodologia consolidata e un ricco database a disposizione della collettività.

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