Umago. Addio a Romano Cimador

Romano Cimador in una foto 'd'archivio

Martedì 8 settembre è venuto a mancare Romano Cimador, già presidente della Comunità degli Italiani “Fulvio Tomizza” di Umago. Abbiamo avuto la fortuna di conoscere Romano Cimador, le sue qualità, la forza e l’impegno per la valorizzazione, la tutela, la promozione della cultura e della storia italiana del nostro territorio, come amico e socio attivista della stessa. Con la sua scomparsa se ne va un protagonista importante del mondo della CNI del Buiese, conosciuto per la serietà e la professionalità, la pacatezza, l’attività culturale e umana, ricca di iniziative svolta a favore della nostra Comunità, scrive il sodalizio umaghese. Ha dato una svolta importante alle attività della CI negli anni della sua prima presidenza (1977–1984) con l’inclusione dei giovani nelle attività del sodalizio e con il grande impegno per riprendere l’attività del coro misto, che grazie a lui dal 1977 a oggi è il fiore all’occhiello del nostro sodalizio.
Negli anni ’90 Romano Cimador, in veste di presidente della Consulta del Buiese e membro della Commissione di controllo dell’allora Unione degli Italiani dell’Istria e di Fiume, è stato a capo della Comunità umaghese per portare a termine le attività necessarie all’approvazione dello Statuto e del Regolamento elettorale per lo svolgimento delle prime elezioni libere, segrete e dirette nel 1991. E gli umaghesi lo hanno eletto quale primo presidente del sodalizio, nel nuovo mandato 1991-1995. Ricorderemo Romano Cimador sempre con ammirazione. In questo momento il Direttivo e tutta la CI “Fulvio Tomizza” si stringono intorno ai suoi familiari, esprimendo le più sentite condoglianze, conclude la nota del sodalizio di Umago.

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