Tutelare lo status della CNI nel microcosmo locale

Riunito a Rovigno il Consiglio della minoranza italiana autoctona presieduto da Gianclaudio Pellizzer

Gianclaudio Pellizzer ed Elena Barnabà

Un programma ambizioso, che poi andrà realizzato in base alle nostre possibilità finanziarie”. Così Gianclaudio Pellizzer dopo aver presentato il programma di lavoro per il mandato 2019-2022 del Consiglio della minoranza italiana autoctona della Regione istriana. Il documento pone l’accento sulla rappresentanza politica sul territorio della Regione istriana. “Al fine di mantenere, tutelare e migliorare lo status della minoranza nazionale italiana nel nostro microcosmo locale, il Consiglio collaborerà con gli organi legislativi ed esecutivi, le istituzioni, le associazioni, le organizzazioni e le imprese a tutti i livelli, in completa autonomia reciproca, al fine di migliorare la vita dei cittadini appartenenti alla CNI sul territorio istriano”, ha annunciato Pellizzer. Il Consiglio lavorerà anche alla tutela e alla promozione dell’identità nazionale, culturale, linguistica e religiosa, partecipando quanto più attivamente alla vita pubblica e alla gestione degli affari di carattere locale promuovendo l’identità minoritaria sul territorio, quindi operando per sostenere l’operato delle Comunità degli Italiani a livello locale e dell’Unione Italiana.
Visite guidate e scambi
Il Consiglio ha manifestato l’intenzione di instaurare le Giornate della cultura dell’istrioto e dell’istroveneto sul territorio della Regione, nonché di introdurre visite guidate alla riscoperta dei luoghi che hanno segnato la presenza storica degli italiani sul territorio. I progetti “Arca” e “Dante” avranno, invece, come obiettivo gli scambi culturali tra Comunità e l’organizzazione di corsi gratuiti di lingua e cultura italiana. Per quanto concerne il settore scolastico, il Consiglio intende monitorare costantemente le attività delle scuole di ogni ordine e grado in lingua italiana e di risolvere le questioni di interesse particolare alla salvaguardia dell’identità nazionale e al rispetto dei diritti acquisiti.
Nel campo dello sviluppo economico e imprenditoriale il Consiglio si è prefisso di formare una rete degli imprenditori di nazionalità italiana residenti nella Regione istriana. “Tale catalogo andrà poi allacciato alla rete di Camere di Commercio italiane, aderenti all’iniziativa”, ha spiegato il presidente.
Cultura, istituita la Commissione
Nel corso della seconda riunione in questo mandato, svoltasi nella Sala maggiore della Comunità degli Italiani “Pino Budicin” di Rovigno e apertasi con i saluti della presidente del sodalizio Roberta Ugrin, il Consiglio della minoranza italiana autoctona della Regione istriana ha discusso la proposta di emendamento dell’ articolo 27 dello Statuto riguardante il numero dei membri della Presidenza e deciso di mantenere il numero dei membri a nove. Messa a votazione e accolta pure la proposta di creare una Commissione a parte per la cultura, scindendo così la Commissione per l’istruzione e la cultura per permettere un migliore svolgimento di una mole di lavoro troppo ampia per un solo organo.
Un «controllore» del bilinguismo
Si è passati, quindi, alla nomina dei membri delle Commissioni del Consiglio, passate così da sei a sette, e del Comitato dei garanti, che sarà formato da Viviana Benussi, Riccardo Bosazzi, Paola Legović Hrobat, Luana Poleis e Graziano Musizza. Votati pure i membri della presidenza, composta per Statuto dal presidente e dalla vicepresidente, rispettivamente Gianclaudio Pellizzer ed Elena Barnabà, nonché dai presidenti delle Commissioni: Maurizio Zennaro, Ennio Forlani, Corrado Dušić, Gaetano Bencich, Gianfranca Šuran, Iva Peršić e Valmer Cusma.
Infine, è stata accolta la proposta di istituire un punto di raccolta di tutte le indicazioni riguardanti la mancata applicazione del bilinguismo, nonché di istituire l’istituto di “controllore” del bilinguismo, segnalando in seguito i casi di mancato rispetto a chi di dovere.

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